Dura replica di Teheran al discorso pronunciato ieri dal presidente Usa, Donald Trump, al summit arabo-islamico-americano che si è svolto in Arabia Saudita, storica rivale della Repubblica islamica in Medio Oriente. Il governo iraniano, riferendosi all’accordo per 110 miliardi di dollari che gli Usa hanno siglato con la monarchia del Golfo, ha accusato Washington di vendere armi a “pericolosi terroristi”. “Con le sue politiche ostili l’America sta rivitalizzando i terroristi nella regione”, ha sottolineato Qassemi. Le parole pronunciate da Trump, ha aggiunto il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Bahram Qassemi, citato dall’agenzia di stampa Irna, contribuiscono alla diffusione dell'”iranofobia” nella regione. Ieri Trump ha rivolto un appello a “tutte le nazioni” perché isolino l’Iran, un Paese che, secondo il leader Usa, “dal Libano all’Iraq e allo Yemen” arma e addestra “i terroristi ed altri gruppi estremisti che diffondono distruzione e caos nella regione”. Il ministro degli Esteri iraniano, Mohammad Javad Zarif, ha subito replicato con sarcasmo su Twitter. “Tra tutti i posti possibili, il presidente Usa usa questo bastione di democrazia e moderazione (l’Arabia Saudita, ndr) per attaccare l’Iran dopo le sue elezioni democratiche. Ma è politica estera o mungitura di 480 miliardi dollari dall’Arabia Saudita?”, ha dichiarato il capo della diplomazia di Teheran, riferendosi al valore totale degli accordi siglati tra i due Paesi.





