Ancora sondaggi sulle intenzioni di voto degli italiani, alla luce di una crisi politica generalizzata che vede il Pd sempre piu’ spaccato al suo interno tra area Renzi e area Franceschini. Una tensione interna ad alto rischio, soprattutto dopo l’uscita dal Pd della componente che fa riferimento a Bersani e a cui guarda con particolare interesse il movimento lanciato da Pisapia. Misterioso, ma non troppo, il tentativo di Prodi di ricondurre le diverse correnti ad un’unica Sinistra, perche’ e’ sempre piu’ evidente che solo uniti si vince, mentre a sinistra si respira un clima sempre piu’ individualista e autoreferenziale. Esattamente quello che e’ successo a destra quattro anni fa, quando, uscito di scena Berlusconi, si sono moltiplicati partiti e partitini, nel vano tentativo di definire sempre meglio piccole identita’ particolari. Ma se a sinistra la divisione e’ sempre in agguato, a destra, nonostante la lezione ricevuta, la ricomposizione stenta a trovare una vita forte ed unitaria e il ritorno in scena di Berlusconi e’ salutato come una speranza e come un rischio”. Lo dice Paola Binetti, deputata dell’Udc, che aggiunge: “Risolto il problema dei delfini, perche’ come ha affermato ieri Berlusconi, non essendo una monarchia non ci sono ne’ ci saranno mai delfini, resta comunque aperto il problema della successione in un centrodestra che tutti danno in ripresa e con ampie possibilita’ di vincere, ma solo se sapra’ ritrovare la sua unita’. In definitiva il problema chiave resta sempre questo: capire come si possa rimanere uniti davanti alle provocazioni di un contesto socio-culturale in rapidissima evoluzione o come si possa ricostruire l’unita’ dopo i primi segnali di crisi”





