“Mafia capitale non è mafia. Potrebbe esserci la corruzione. Vedremo come i fatti saranno configurati nella sentenza. Chi ha detto che c’era la mafia ha perso questa partita”. Lo ha dichiarato il vicepresidente del Senato Maurizio Gasparri (Forza Italia), in un’intervista rilasciata a “Radio Radicale”. “Abbiamo assistito – prosegue Gasparri – alla criminalizzazione dell’intera città. Bisognerebbe chiedere tutto alla Procura che aveva visto archiviati centinaia di imputati per mafia. Ci sono fatti – ha aggiunto il senatore – puniti in maniera molto severa. Forse sembra che l’intensità delle condanne servisse a compensare la cancellazione della qualifica di associazione mafiosa. Sembra quasi che la Procura, dopo aver dato torto a Pignatone su questo fatto, abbia compensato con queste condanne, che vedremo se saranno confermate nei successivi gradi di giudizio. Io non entro nel merito. Leggeremo poi le sentenze. Questa è solo una lettura politica”. Gasparri ha aggiunto: “Pignatone deve fare qualche riflessione. Sono molte le sconfitte che sta ottenendo. Pignatone è più celebrato che profetico nelle sue valutazioni”. L’esponente di Forza Italia ha concluso: “I giornali non possono più titolare ‘mafia capitale’, ma ‘corruzione capitale’. Non voglio banalizzare nulla: sono usciti libri, hanno realizzato delle fiction. Si è creato un marchio della città. Io sono romano. E mi dispiace. Non minimizzo la corruzione. Ma la mafia è un’altra cosa”.





