“Dopo aver collaborato per quattro anni e mezzo con tre governi di centrosinistra, sarebbe incomprensibile per gli elettori un ritorno a destra, sarebbe la fine della politica”. Meglio procedere “con coerenza, perché lo spazio per una proposta politica c’è, ed è enorme”. Lo dice Pierferdinando Casini, riguardo ad Alfano, leader di Aletrnativa popolare, in un’intervista al Corriere della Sera. “Ma ci rendiamo conto – spiega Casini – che, a parte D’Alia, non c’è un ministro del governo Letta nominato dal centrodestra che, perso il posto, non si sia ricollocato contro Renzi? Sono automatismi dovuti solo a convenienze elettorali. E poi ci lamentiamo della scarsa partecipazione al voto, ovvia conseguenza di una politica completamente indifferente ai contenuti”. E aggiunge: a proposito di consultazioni in vista delle elezioni regionali in Sicilia a novembre e delle politiche doce incombe la riforma della legge elettorale: “Che Alfano si incontri con Ghedini e Micciché sinceramente, lo ritengo degradante”.





