Pd: Fassino: chi fa scissione non pensi ad alleanze future

“Sono stato per sette anni segretario dei Ds, so cos’e’ il valore dell’unita’. Non ha senso fare una scissione, creare un partito della sinistra, che dovrebbe poi fare cosa? Certamente non potrebbe allearsi con il Pd che ha spaccato. Lo dico a D’Alema e alla minoranza dem”. Lo afferma Piero Fassino, ex sindaco di Torino, in un’intervista al quotidiano La Repubblica. L’ipotesi di un listone da Alfano a Pisapia e’ la strada maestra? “Non credo che la prospettiva sia il listone, a meno che rimanga il premio alla lista vincente. Ma se si va verso un sistema elettorale che sollecita le coalizioni, allora la coalizione e’ caratterizzata da una pluralita’ di liste. Il premio appunto potra’ andare alla coalizione”, sottolinea Fassino, che sul voto anticipato afferma: “Se guardiamo al calendario dei prossimi mesi, c’e’ una sequenza di scadenze impegnative, dal referendum sui voucher, alle amministrative, alla legge di stabilita’ alle elezioni regionali in Sicilia, al congresso del Pd. C’e’ da chiedersi se un’agenda cosi’ impegnativa non esponga in ogni caso il governo a un logoramento. Nel centrosinistra questa esperienza l’abbiamo vissuta con il governo Monti, nato per un atto di responsabilita’. Ma e’ stato un passaggio che ha reso poi difficile un vincitore certo alle elezioni del 2013. Per questo c’e’ da chiedersi se non sia preferibile anticipare il voto a giugno e poi affrontare quelle scadenze con un quadro politico definito”.

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