“Sono felice come quando si va al matrimonio di un figlio e si dice: ‘L’ho sistemato'”. Dopo 20 anni di conduzione del programma d’inchiesta simbolo della Rai, Milena Gabanelli, passa il testimone di Report al suo storico braccio destro, Sigfrido Ranucci. Una scelta che definisce “fredda e lucida”, con la “consolazione di non aver perso nessuno per strada”, come di capita, perché “di solito i programmi nascono e muoiono col conduttore”. “La nostalgia c’è”, ma confessa di aver sempre un po’ “sofferto” il ruolo della conduzione, perché in realtà il lavoro più corposo è “quello che non si vede”, quello che sta dietro. La nuova edizione è stata presentata nel primo pomeriggio nella sede Rai di viale Mazzini. Venti puntate che andranno in onda a partire dal 27 marzo il lunedì alle 21.30 su Rai3. Con Ranucci collaboreranno quattro firme storiche della trasmissione: Giovanna Boursier, Michele Buono, Bernardo Iovine e Paolo Mondani. “La scelta di Milena credo che abbia a che fare con il dire: ‘Dopo 20 anni la squadra c’è’. Lasciare il testimone a Ranucci ci dice quanto sia professionista Milena Gabanelli”. Commenta la direttrice di rete, Daria Bignardi, che racconta di aver fatto di tutto, in prima battuta, per far cambiare idea alla conduttrice: “Quando Milena mi ha comunicato la sua decisione di lasciare Report mi è venuto un colpo”. Report però, assicura, “rimane un marchio fortissimo”. Che il programma non cambierà lo conferma anche lo stesso Ranucci, parlando di una eredità “pesantissima, ma bellissima”: i contenuti resteranno “tanti e centrali, la forza del programma”. Tra le inchieste delle prime puntate, quella sui grandi chef: prima di entrare nel circo mediatico devono raggiungere una buona posizione nelle vecchie guide, conquistando le stelle Michelin, i cappelli dell’Espresso, le forchette del Gambero Rosso e le chiocciole di Slow Food. Per raggiungere la vetta, però, devono fare i conti anche con i food blogger, gli ‘influencer’ e i loro sponsor. Saranno poi svelati i segreti di Coca-Cola, un gigante che vende due miliardi di bottiglie al giorno, numero uno al mondo. Tra le inchieste sulla sanità, ancora, anche quella sul vaccino che rende innocuo il papilloma virus e dove i conti non tornano. Tutte le puntate saranno disponibili sul web, nell’ottica di un’attenzione crescente all’evoluzione di linguaggi, tendenze, social network. “Abbiamo aperto di recente i profili di Instagram e Telegram- dicono gli autori – e, ormai da anni, Facebook e Twitter. Report è il più seguito in assoluto tra i programmi di informazione della tv italiana”. Tra le novità di questa stagione infatti ci saranno anche i webdoc, progettati ad hoc per la diffusione in rete.





