“Siamo nell’anticamera di un tentativo di rilancio. Macron e Merkel vogliono passare dalle parole ai fatti per essere rifondatori dell’Europa cosi’ come lo furono Mitterrand e Kohl”, e “il fatto che l’Italia stia nei vagoni di testa e’ un bene per noi e per l’Europa, perche’ se questa e’ solo franco-tedesca non funziona. La Germania ha bisogno di non essere lasciata sola a guidare l’Ue”. Lo dice l’ex premier enrico Letta, intervistato da ‘La Stampa’. Secondo Letta, “la Merkel dei prossimi anni, se confermata, sara’ piu’ europea che tedesca”, mentre Macron “ha fatto cadere il populismo antieuropeo”. In questo quadro, esorta Letta, “dobbiamo ricordare come De Gasperi ci ha condotto laddove non era scontato che arrivassimo. E capitalizzare la fortuna di avere un’ispirazione europeista nel presidente della Bce. La linea di Draghi e’ giusta. Ha dimostrato che si puo’ essere europei e al contempo italiani, rispettando i reciproci interessi”. L’ex presidente del Consiglio non vuole parlare di questioni di politica interna, ma vede il rischio che l’instabilita’ penalizzi il Paese, “e molto – afferma Letta – dipende da come si discutera’ di Europa nei prossimi mesi. Se ne deve parlare in modo chiaro e trasparente. Poi decideranno gli elettori. Che hanno sempre ragione. Non sono per dire ‘o cosi’ o il disastro’. E’ un atteggiamento infantile”.





