L’Antitrust chiede più concorrenza. Relazione di Pitruzzella

Maggiore vigilanza su Editoria, e-commerce, ultra banda. Lo annuncia Giovanni, Pitruzzella, presidente dell’Antitrust, che oggi ha presentato al Parlamento la relazione annuale dell’Authority. Nell’editoria, per operazioni di concentrazione, 9 procedimenti sono stati chiusi nel periodo 1° gennaio 2015-8 giugno 2016. Soltanto nel 2015 sono state approfondite 7 operazioni di concentrazione, “il numero più alto degli ultimi dodici anni”, afferma Pitruzzella, che vede profondi cambiamenti anche “in conseguenza dei grandi cambiamenti tecnologici ed economici in atto”. Sempre da gennaio ad oggi, sono state somministrate sanzioni per 433 milioni di euro, di cui 71 milioni per la tutela dei consumatori con un incremento del 63% e del 137% rispetto al periodo 2014-2015. Il presidente, tra gli alti argomenti toccati, ha puntato i riflettori su Telecom ed Enel e sulla concorrenza riguardo alle nuove reti di telecomunicazioni in fibra. “Viviamo una fase caratterizzata da un notevole dinamismo”, ha spiegato. E, riferendosi a Enel: “E’ nato un nuovo operatore che ha lo scopo di realizzare una vasta rete in fibra e che ha annunciato investimenti per 2,5 miliardi di euro”, ha continuato il numero uno dell’Antitrust, non dimenticando che Telecom ha un piano di investimenti in fibra ottica 3,6 miliardi. “L’autorità della concorrenza continuerà vigilare”, ha detto Pitruzzella, affinché non si creino vantaggi sfruttando forme di “sussidio incrociato”. L’Antitrust ha puntato il dito anche sull’e-commerce, sostenendo che è “Un faro di innovazione e di crescita” dove però “l’Italia è ancora in ritardo”. Nel 2015, un consumatore su quattro ha acquistato beni o servizi online e soltanto il 6,7% delle imprese italiane ha venduto sul web.

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