Rio 2016, Bergoglio a squadra rifugiati: ‘Siate grido di pace’

“Cari fratelli, voglio farvi pervenire il mio saluto e il mio desiderio di successo in queste Olimpiadi. Che il coraggio e la forza che portate dentro possano esprimere attraverso i Giochi Olimpici, un grido di fratellanza e di pace”. E’ il pensiero di Papa Francesco, rivolto alla prima squadra di rifugiati che partecipa ai Giochi olimpici di Rio de Janeiro e pubblicato nella lettera da ‘Radiovaticana’. Della squadra fanno parte 10 atleti. Due sono siriani, due provengono dalla Repubblica Democratica del Congo e sei da Etiopia e Sud Sudan. Hanno sfilato con un’unica bandiera, quella delle Olimpiadi. E rappresentano oltre 60 milioni di persone in fuga da guerre e persecuzioni. “Che, tramite voi tutti – scrive Bergoglio – l’umanita’ comprenda che la pace e’ possibile, che con la pace tutto si puo’ guadagnare; invece con la guerra tutto si puo’ perdere”. La cerimonia dei giochi olimpici che si è svolta al Maracanà è durata quattro ore. L’ultimo tedoforo è stato Vanderlei Lima, maratoneta. Molto applauditi gli atleti italiani nella sfilata inaugurale di ieri sera. Presente il premier Matteo Renzi.

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