Carlo Nordio ‘siamo già in guerra contro il terrorismo. Non servono leggi speciali’

Il terrorismo islamico si combatte con “la consapevolezza che siamo gia’ in guerra. I jihadisti ci hanno dichiarato una guerra santa: l’intero occidente e’ sotto assedio, con buona pace del Papa che insiste nel negarlo. E ci sono tutti i presupposti per possibili attentati anche in Italia”, Cosi’, in un’intervista alla Stampa, il procuratore aggiunto di Venezia Carlo Nordio, negli anni Ottanta impegnato contro le Brigate rosse, secondo cui non servono leggi speciali, “bastano quelle esistenti. Il guaio e’ che spesso non vengono applicate”. “Basta con la cultura dello struzzo: occorre una presa di coscienza collettiva sul fatto che siamo in guerra e che cellule silenti della jihad possono compiere attacchi anche sul nostro territorio”, dice Nordio. “A complicare il quadro, poi, ci sono i cosiddetti lupi solitari”, che “possono agire nel modo non solo piu’ sinistro ma anche piu’ imprevedibile”. Per il procuratore “i magistrati devono lasciare il campo esclusivamente alla politica, e alla polizia di prevenzione. E’ a questi ultimi, e ai Servizi segreti che rispondono al governo, che compete il delicato tema della sicurezza nazionale. L’unica concessione possibile – dichiara – e’ a mio avviso il ricorso alle intercettazioni preventive. Quelle cioe’ che, in casi straordinari, si svolgono a titolo cautelativo su unica indicazione del pm senza autorizzazione del gip. E restano quindi segrete”.

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