“Oriana Fallaci moriva il 15 settembre 2006, dieci anni fa. Mi piace ricordare, oggi qui, una donna libera e intelligente, una donna coraggiosa e scomoda perche’ al di fuori delle ideologie. Le parole contano, sempre. E la realta’ e’ ostinata, si afferma sempre, al di la’ delle ideologie. E, guarda un po’, la realta’ continua a dare ragione a Oriana Fallaci, anche a dieci anni di distanza”. Lo ha detto la deputata di Forza Italia Elena Centemero, intervenendo in Aula in occasione del decennale della morte della giornalista. “Mi piace ricordarla qui oggi, come donna e come giornalista. Citando ‘Lettera ad un bambino mai nato”‘ e ‘un uomo’, due testi in cui si ergono due esperienze dolorose per una donna: l’aborto e l’amore. Ricordando ‘Intervista con il potere’, leggendo alcune pagine che descrivono il posto delle donne nella societa’ e nella politica. ‘Perche’ costringere le donne a nascondersi come fagotti sotto un indumento (il chador) scomodo e assurdo con cui non si puo’ lavorare ne’ muoversi? Eppure anche qui le donne hanno dimostrato d’essere uguali agli uomini. Come gli uomini si sono battute, sono state imprigionate, torturate, come gli uomini hanno fatto la Rivoluzione’. Era il settembre 1979 e Oriana Fallaci stava intervistando per il Corriere della sera l’ayatollah Khomeini. Questa era Oriana Fallaci: la piu’ libera, geniale e insolente del giornalismo italiano. Il giusto tributo ad Oriana Fallaci ci aiuterebbe ad fare una riflessione, onesta e non ideologica, e a capire di piu’ in che mondo viviamo. Si puo’ non condividere tutto della Fallaci, ma non si puo’ non cogliere la verita’ che emerge dalle sue pagine sull’Italia e sull’Europa. Oriana Fallaci avrebbe meritato una commemorazione in quest’Aula a dieci anni dalla sua scomparsa”.





