Alfano

Un centro politico non insegue nessuna coalizione ma e’ indispensabile per chiunque voglia governare. Lo faremo anche il Sicilia: li’ abbiamo un programma in 10 punti e da domani chiameremo le altre forze politiche: chiederemo chi ci sta con questo programma e sara’ lui il nostro alleato. Su questi 10 punti chi ci sta diventa nostro alleato di governo”. Lo dice il leader AP e il ministro degli Esteri Angelino Alfano, parlando alla Summer School della Fondazione ‘Costruiamo il futuro’ ai Giardini Naxos di Taormina. “E abbiamo anche risorse per proporre un candidato a presidente- aggiunge- Le coalizioni si fanno sostenendo governi o facendoseli sostenere. Noi vogliamo farci sostenere il nostro”.

“La XII Conferenza degli Ambasciatori e’ una grande occasione di confronto e riflessione affinche’ la Farnesina, grazie alla sua rete diplomatico-consolare, possa rappresentare, sempre di piu’, un valore aggiunto per la sicurezza e la crescita, non solo su scala nazionale, ma anche europea. Alla Conferenza interverranno anche i miei colleghi ministri degli Esteri di Francia e Spagna, a ulteriore conferma della vocazione convintamente europeistica della nostra politica estera”. Cosi’ il ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Angelino Alfano, in vista della XII Conferenza degli Ambasciatori, che si svolgera’ dal 24 al 27 luglio a Roma e Milano e avra’ come tema: “Sicurezza e crescita: le sfide per l’Italia e l’Europa”. La Conferenza vedra’ la partecipazione delle massime cariche dello Stato: il presidente della Repubblica, il presidente del Consiglio e i ministri della Difesa, dell’Interno e dello Sviluppo Economico, oltre ai ministri degli Esteri di Francia e Spagna. Al di la’ delle presenze istituzionali, animeranno i vari panel anche numerosi studiosi, giornalisti e politologi italiani e stranieri. Il tema della crescita sara’ al centro del dibattito, con sessioni di incontri “one-to-one” tra aziende e ambasciatori e una giornata di lavoro a Milano in cui gli ambasciatori incontreranno, nella sede di Assolombarda, il presidente Carlo Bonomi e la sua giunta, oltre al sindaco della citta’ Giuseppe Sala. I lavori si concluderanno presso Pirelli Hangar Bicocca, dove i capi delle nostre sedi diplomatiche, guidati dal ministro Alfano, si confronteranno con un gruppo selezionato di imprese.

“Il presidente del Consiglio ha gestito la vicenda dello ius soli con realismo, buonsenso e rispetto per chi sostiene il suo Governo. Apprezziamo molto”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Angelino Alfano, leader di Alternativa popolare. “Al tempo stesso, ribadiamo che su questo provvedimento abbiamo già detto sì alla Camera e lo stesso faremo al Senato dove una discussione più serena permetterà di migliorare il testo, senza che il dibattito si mescoli alla faticosa gestione dell’emergenza di questi giorni”.

“No a nuovi ballottaggi, soglie sopra il 3% e Italicum anche per il Senato”. Lo dice il ministro degli Esteri, Angelino Alfano, parlando della legge elettorale, in un’intervista al ‘Mattino’. “E’ ora di chiudere ma l’intesa non c’è”, avverte il leader di Area popolare, sottolineando che “sulle regole per il voto non ci si può ridurre a fine legislatura, bisogna procedere rapidamente”. Per Alfano “in assenza di un massimo comun denominatore, il testo del relatore Andrea Mazziotti mi sembra il minimo comune multiplo”. Ma Renzi vuole alzare lo sbarramento al 3%: “Il testo riprende ed estende al Senato l’Italicum – ribadisce il leader di Ap – il cui impianto è stato salvato dalla Corte Costituzionale. Vorrei ricordare che l’Italicum è la sola legge che questo Parlamento ha approvato, peraltro con un voto di fiducia che ci ha visti, soli, responsabilmente a fianco del Pd”. Quanto alle probabili accuse di voler salvare solo i partitini? “Non ho quest’ansia – risponde il ministro – Faccio solo presente che il 3% è più di un milione di cittadini. Se li metti in fila arrivano dalla Sicilia in Lombardia. Quindi si abbia più rispetto se non dei partiti, almeno delle persone”.

La vittoria di Emmanuel Macron alle presidenziali francesi è stata salutata con grande speranza da Gentiloni, Alfano e Renzi, tra i primi a commentare il voto francese sui social network. Salvini e Meloni hanno ringraziato Marine Le Pen. “Evviva Macron presidente. Una speranza si aggira per l’Europa”, ha scritto il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni su Twitter. “Emmnuael Macron ha vinto. Brinda la Francia e chi crede nell’Europa, nel libero mercato, nella solidarietà. Lo aspettiamo a Taormina al #G7”, questo il commento del ministro degli esteri Angelino Alfano. “La vittoria di Macron scrive una straordinaria pagina di speranza per la Francia e per l’Europa”, ha scritto su Twitter il del segretario del Pd Matteo Renzi. “Grazie Marine Le Pen, chi lotta non perde mai”, così su Facebook il segretario della Lega, Matteo Salvini. Per Giorgia Meloni, presidente di Fratelli d’Italia, “ha vinto la paura” ma “il 36% di Marine Le Pen resta un dato straordinario, e sarà la base sulla quale nascerà il nuovo movimento sovranista francese”.

“Gabriele Del Grande e’ libero. Gli ho parlato adesso sta tornando in Italia. Ho avuto la gioia di avvisare i suoi familiari. Lo aspettiamo”. Lo ha scritto il ministro degli Esteri Angelino Alfano, su twitter. “Questa notte il collega ministro degli Esteri Mevlut Cavusoglu mi ha comunicato la decisione. Lo ringrazio”, ha dichiarato Alfano, che a Rai News 24 ha commentato: “Sono davvero soddisfatto del lavoro che e’ stato fatto da tutti e del fatto che Gabriele torni ad essere un uomo libero”.
Il 9 aprile scorso il reporter, regista e blogger di Lucca era stato fermato al confine con la Siria, dove stava facendo alcune interviste, e poi trattenuto in un centro di detenzione amministrativa in Turchia.

“Salvini quando ha vinto Trump ha esibito una foto, leggermente contestata, per esibire un’amiciza. Lunedi’, mercoledi’ e venerdi’ era amico di Trump e martedi’, giovedi’, e sabato di Putin. Quelli che sono contro l’Europa ora hanno dato contro Trump, ma la politica e’ una cosa seria, non si puo’ giocherellare quindi prima o poi i giocherelloni finiscono per fare ridere”. Cosi’ il ministro degli Esteri, Angelino Alfano, intervistato da Maria Latella, su Sky Tg24.

“E’ diventato impossibile rinnovare il centrodestra, quindi noi creiamo un’area liberale e moderata. Il giorno 8 abbiamo appuntamento al Tempio di Adriano con coloro che vogliono organizzare le primarie liberal-popolari. Lo ha annunciato Angelino Alfano, ministro degli Esteri e leader di Alternativa Popolare, a Porta a Porta. “Oltre a noi – ha detto Alfano – ci sara’ Casini e hanno gia’ dato disponibilita’ Flavio Tosi e Enrico Zanetti. Da li’ partiremo per organizzare quest’area e faremo delle primarie dove si individuera’ una squadra e un portabandiera”.

“Dobbiamo puntare a un’Europa sociale, che ponga le sue basi su una soglia di sicurezza e di pace comune da mantenere ad ogni costo, dobbiamo fare in modo di continuare a desiderare costantemente il nostro continente di pace e conservare i nostri diritti che ancora oggi per molti popoli sono dei desideri”. A dirlo il ministro degli Esteri, Angelino Alfano, nell’Aula Magna del Rettorato di Messina durante l’incontro “60 anni di Europa con un futuro da disegnare”, organizzato dall’Universita’ degli Studi di Messina in collaborazione con Aiccre (Associazione Italiana per il Consiglio dei Comuni e delle Regioni d’Europa – Sezione Sicilia). “Per me – ha aggiunto Alfano – il rapporto tra l’Europa e Messina e’ assolutamente netto e diretto e non si e’ espresso solo attraverso l’ex ministro messinese Gaetano Martino, ma anche con un ceppo diplomatico di fondamentale importanza; anzi, da ministro degli Esteri rivolgo l’invito al Rettore Navarra affinche’ continui ad alimentare questa linfa vitale della diplomazia messinese che ha gettato le basi dell’anniversario che stiamo celebrando oggi in quest’aula”. Prima di lasciare l’Ateneo, per il ministro un momento di riflessione con la visita della mostra fotografica “Migranti, la sfida dell’incontro”, allestita nell’atrio del Rettorato da Comunione e Liberazione con la collaborazione delle associazioni “Hic et nunc”, “Don Giuseppe Riggi” e con il patrocinio degli uffici diocesani Migrantes e Caritas. Qui Alfano ha incontrato alcuni ragazzi migranti, che oltre a raccontargli le loro storie, hanno illustrato i contenuti della mostra e lo hanno ringraziato per le azioni di salvataggio in mare sostenute dal governo italiano in questi anni.

“Sessanta anni dopo il Trattato di Roma, siamo noi i protagonisti per garantire quella pace voluta dai nostri padri fondatori”. Lo ha detto il ministro degli esteri Angelino Alfano parlando al congresso Ppe a La Valletta. “I Cristiani Democratici hanno creato l’Europa e tocca nuovamente a noi far rinascere l’Europa. Siamo noi quelli chiamati a garantire la sicurezza, a difendere il nostro continente tramite una politica comune di difesa. Tocca a noi. Siamo noi quelli chiamati dalla storia per salvare questa Europa. Siamo il partito popolare non il Partito populista. Vinceremo anche questa sfida”, ha aggiunto Alfano.