Iran

L’ex presidente iraniano Akbar Hashem Rafsanjani, 82 anni, è morto ieri a Teheran. Lo rende noto l’agenzia ufficiale Irna. Poco prima, l’Irna aveva riferito che Rafsanjani era stato ricoverato in un ospedale statale di Teheran, a causa di un infarto. Nato il 25 agosto del 1934 a Bahreman, Rafsanjani è stato presidente dell’Iran dal 1989 al 1997, e successivamente presidente dell’Assemblea di Esperti e presidente del Consiglio per il Discernimento dell’Iran. Era considerato un moderato, favorevole al dialogo con gli Usa.

La “politica errata” della Francia ha aggravato la crisi in Siria. Lo ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Bahram Ghassemi, in reazione alle recenti dichiarazioni del ministro degli Esteri di Parigi, Jean-Marc Ayrault. “Tutti sanno che la Francia è uno dei Paesi la cui politica errata ha provocato e aggravato l’inquietante situazione in Siria”, ha dichiarato Ghassemi. Le affermazioni del ministro degli Esteri francese, “che dovrebbe avere una buona conoscenza della situazione nella regione e nel mondo, sono irrealistiche e inattendibili”, ha aggiunto. “Prima di pronunciare affermazioni ingiuste, il capo della diplomazia francese dovrebbe esaminare la storia recente della regione, in particolare il ruolo di alcuni responsabili governativi francesi che hanno sostenuto criminali come Saddam (Hussein) e hanno armato il suo regime nella guerra contro l’Iran (…)”, ha affermato Ghassemi.

L’ex presidente iraniano, Mahmoud Ahmadinejad, si candiderà alle prossime elezioni presidenziali che si terranno nella Repubblica islamica nella primavera del prossimo anno. Lo ha annunciato l’ex portavoce e ministro della Giustizia del governo Ahmadinejad, Gholam-Hossein Elham, citato dal quotidiano ‘Shargh’. Si attende ora il lancio ufficiale della campagna elettorale di Ahmadinejad, riapparso in pubblico per la prima volta ieri, dopo molto tempo, con un intervento alla moschea Narmak di Teheran. L’ex presidente non ha confermato né smentito le voci del suo ritorno in politica. Ahmadinejad, che è stato in carica dal 2005 al 2013, aveva espresso il desiderio di tornare a far politica già lo scorso aprile. In quell’occasione attaccò il suo successore, Hassan Rohani, definendolo un “incompetente”. Dopo la sconfitta alle parlamentari dello scorso febbraio, gli ultraconservatori puntano tutte le loro speranze su Ahmadinejad, convinti che sia l’unico in grado di evitare la rielezione di Rohani.

Si è insediato ufficialmente a Teheran il nuovo Parlamento iraniano, il decimo Majlis dalla Rivoluzione islamica, eletto nel voto popolare del 29 aprile. Conta 290 membri, che rimarranno in carica fino al 27 maggio del 2020.Alla seduta inaugurale erano presenti tutti i grandi dignitari della Repubblica Islamica, compreso il presidente Hassan Rohani. La guida suprema, l’ayatollah Ali Khamenei, ha invece inviato un messaggio in cui ha chiesto ai parlamentari di “difendere l’economia di resistenza e i valori islamici” dell’Iran e di “costituire un argine contro i progetti e le eccessive domande dell’arroganza internazionale”. Il parlamento può contare su una maggioranza di riformisti e moderati alleati del presidente Hassan Rohani dopo dodici anni di dominio di conservatori e radicali nel Majlis.