Paralimpiadi

E’ stato un pioniere della disciplina ed é ancora oggi un esempio sportivo per tanti atleti. Alex Zanardi si conferma un campione. Ha conseguito un risultato eccellente nonostante l’età e questo rende il suo successo ancora più significativo. Un oro alla prima gara e una forma strepitosa che fa presagire altri trionfi. Il “miracolo”, come Alex Zanardi definiva l’ipotesi di confermare i due ori e l’argento di Londra, si sta già avverando. Alle Paralimpadi di Rio – in una giornata da incorniciare per l’Italia con cinque ori complessivi, e sette totali, l’ultimo conquistato dalla 19/enne ‘Bebe’ Vio nella scherma -, l’ironman azzurro alle soglie dei 50 anni si conferma un campione speciale, battendo ancora tutti gli avversari, anche molto più giovani, nella durissima cronometro H5 sulla pista di Pontal

Nelle Paralimpiadi che si stanno svolgendo a Rio, l’Italia sale a quota quattro medaglie con tre argenti e un bronzo. Dopo l’argento nel nuoto di Francesco Bettella sui 100 dorso S1, è arrivato il secondo con Federico Morlacchi sui 400 stile S9. La terza medaglia l’ha conquistata Michele Ferrarin nel paratriathlon, categoria Pt2, e poi è arrivato il bronzo con Giovanni Achenza nella stessa disciplina, categoria PT1.

Federico Morlacchi, dopo i tre bronzi di Londra 2012 si porta a casa il primo argento ad una Paralimpiade della sua carriera: i suoi 400 stile libero S9 di Rio 2016 valgono tanto, la conferma di essere un atleta che in quattro anni da outsider si e’ trasformato in un uomo di esperienza capace di puntare ad alti traguardi. La gara dell’azzurro si chiude con il tempo di 4:17:91, cinque secondi dietro l’australiano Brenden Hall, primatista mondiale, grande favorito e nettamente l’atleta piu’ bravo al mondo sulla distanza. Hall parte subito bene al via iniziando una progressione sicura verso l’oro: Morlacchi dietro impiega due vasche prima di farsi vedere nettamente alle sue spalle come il contendente piu’ accreditato. Morlacchi scava un divario dietro di se’ e di fatto mette in cassaforte l’argento: subito dopo i 200 metri prova ad allungare per tentare di riprendere l’australiano, ma il tentativo e’ rintuzzato da Hall che poi chiude in scioltezza, cosi’ come l’azzurro. Alla fine il bronzo va al britannico Lewis White che chiude in 4:21.38. “Gara difficile – dice l’azzurro – con sensazioni non buonissime nel riscaldamento ma poi portata a casa con un po’ di esperienza. Ad un certo punto mi sono detto “ci provo” e ho tentato di riprendere Hall: dopo quattro bracciate ho capito che non era storia, mi sono detto “sto qua”. E’ lo sport, e’ andata davvero benissimo, rispetto a Londra e’ un passetto in avanti e ora ci sono le altre quattro gare. Vediamo come va, intanto oggi mi sono divertito tantissimo”.

Il saluto e gli auguri di papa Francesco agli atleti che prenderanno parte alle Paralimpiadi di Rio 2016. Momento emozionante, ieri, mercoledi’ 24, in piazza San Pietro, per quattro atleti, due italiani e due brasiliani, che in rappresentanza degli oltre quattromila atleti che prenderanno parte ai Giochi di Rio hanno incontrato il Pontefice per un saluto. Al termine dell’udienza generale, caratterizzata dall’emozione e dalla preghiera per le vittime del terremoto che poche ore prima aveva colpito l’Italia centrale, il papa ha salutato Jovane Guissone, Sergio Olivia, Oxana Corso e Monica Contrafatto, insieme ai rappresentanti dei comitati paralimpici italiano e brasiliano. “E ‘stato un grande momento che non dimentichero’ mai”, dice Jovane Guissone, medaglia d’oro nella scherma a Londra 2012 nella spada B. “Il papa ci ha dato la sua benedizione, ci ha augurato buona fortuna ai Giochi Paralimpici e ci ha chiesto di pregare per le vittime del terremoto in Italia. Io gli ho dato una giacca della delegazione brasiliana. Quando e’ venuto nella nostra direzione non riuscivo a credere che fossi davvero li'”. Il papa ha parlato anche con Sergio Olivia, che a Rio difendera’ i colori brasiliani nelle gare di equitazione, e con le azzurre Oxana Corso e Monica Contrafatto (le quali hanno chiesto, e ottenuto, dal papa una foto con il telefonino). A salutare il pontefice anche Ivaldo Brandão, vice presidente del Comitato Paralimpico brasiliano (CPB) e il direttore generale Luiz Garcia, oltre a Luca Pancalli, presidente del Comitato Italiano Paralimpico e a Noretta Fioraso, che sara’ il capo villaggio a Rio per la delegazione italiana. In breve, hanno raccontato al papa di come le gare delle Paralimpiadi contribuiranno a cambiare l’atteggiamento nei confronti delle persone con una disabilita’.