radicali

“Dei radicali ho condiviso e sostenuto più di una battaglia, sapendo di avere con me il sentire di tantissimi cittadini, certo non solo del Pd. Per questo spero e chiedo che si trovi soluzione a un’impasse che la gente non riesce a capire”. Lo afferma la presidente del Friuli Venezia Giulia Debora Serracchiani. Per Serracchiani “questa è un’occasione storica per far scoccare la scintilla tra la carica rivoluzionaria, liberale e libertaria, che è nel Dna dei radicali, con il percorso sulla strada dei diritti compiuto dal Pd al governo del Paese. E in più abbiamo il collante di una comune e ragionevole fiducia nel destino europeo dell’Italia, mentre tutti gli altri predicano e praticano sfascismo, scetticismo e sciovinismo”. “Per i partiti che pure sono alle radici del Pd – ricorda Serracchiani – in passato non è stato semplice dialogare con i radicali e pochi singoli hanno tenuto aperto un canale prezioso di comunicazione tra i partiti di tradizione popolare e gli eredi dell’azionismo. Ora è venuto il momento che l’esperienza culturale, politica e di governo incarnata da personalità come Emma Bonino e Benedetto Della Vedova, smetta di essere un contributo occasionale o individuale e – ha concluso la presidente – trovi la sua piena agibilità politica nell’ambito del centrosinistra”.

“Allo sciopero della fame a staffetta che inizia domani, giovedì 5 ottobre, per sostenere la discussione in Aula e la fiducia sul provvedimento dello Ius Soli, aderiscono anche il ministro Graziano Delrio e i sottosegretari Benedetto Della Vedova e Angelo Rughetti. E decine e decine di senatori e deputati”. Lo rende noto il senatore del Partito democratico Luigi Manconi, presidente della Commissione Diritti umani a Palazzo Madama. “Questi sono giorni decisivi per la sorte dello Ius soli: è necessario impedire che si chiuda lo spiraglio, pur esile, che sembra essersi aperto. A partire da domani (oggi, ndr) cominceremo uno sciopero della fame a staffetta senatori e deputati, insieme a tutti quei cittadini che ritengono quella sullo Ius soli una legge ragionevole e saggia”. Spiega Manconi. “L’iniziativa – spiega – raccoglie il testimone del digiuno attuato ieri, 3 ottobre, da oltre 900 insegnanti in tante scuole italiane a sostegno del provvedimento”. “Dopo l’approvazione della nota di aggiornamento al DEF – prosegue – si apre una finestra. La legge di stabilità arriverà in Senato verso la fine di ottobre: vi sono due settimane di tempo per ricercare i numeri necessari alla fiducia sullo Ius soli. In questo tempo si svolgerà la nostra iniziativa di digiuno a staffetta. Hanno aderito già decine di senatori e deputati, due sottosegretari, i dirigenti di Radicali italiani. Per comunicare la propria adesione a questo link http://www.radicali.it/sciopero-per-iussoli/”.

“Ringraziamo Papa Francesco per il nuovo segnale di forte attenzione rivolto alla legge di popolare “Ero straniero -L’umanità che fa bene”, che come Radicali Italiani con Emma Bonino e tante organizzazioni laiche e cattoliche abbiamo promosso con l’obiettivo di superare la legge Bossi-Fini, puntando sull’accoglienza e l’inclusione dei migranti attraverso il lavoro”: così il segretario di Radicali Italiani Riccardo Magi sulle parole del Pontefice che oggi nel corso dell’udienza generale ha espresso nuovamente un sincero apprezzamento ai rappresentanti di tante organizzazioni impegnate “nella raccolta di firme per una nuova legge migratoria più attinente al contesto attuale”. “Già nei mesi scorsi – ricorda Magi – il Papa aveva espresso il proprio sostegno alla nostra campagna: un’iniziativa che sfida con proposte ragionevoli, sostenibili e umane la politica demagogica dei muri e l’ostilità e la diffidenza nei riguardi dei migranti alimentate da un racconto pubblico che fa leva sui pregiudizi e le paure indotte. E’ una sfida difficile, coraggiosa e necessaria che condividiamo con diverse realtà del mondo cattolico, dal Centro Astalli e dalla Casa della carità alle Acli e Cnca. Organizzazioni che troviamo nel fronte opposto su diverse nostre battaglie di laicità, ma che hanno fatto propria questa proposta di legge popolare, sposando anche il metodo umile e democratico della raccolta firme con cui portiamo il dibattito nelle strade, tra la gente”. “Finora abbiamo raccolto 40 mila firme e abbiamo meno di un mese per raggiungere la soglia di sicurezza di 60.000. Se, anche grazie al Papa riusciremo a raccogliere le firme necessarie, potremo affermare un nuovo racconto pubblico e conquistare la possibilità per il nostro paese di governare il fenomeno migratorio con politiche efficaci, che affermino diritti e doveri chiari e procedure di inclusione sociale realmente praticabili, e che possano rendere le centinaia di migliaia di migranti un’opportunità per tutti noi», conclude il segretario di Radicali Italiani”. La proposta di legge “Ero straniero – L’umanità che fa bene”, ricorda la nota, è promossa da Radicali Italiani, Fondazione Casa della carità “Angelo Abriani”, ACLI, ARCI, ASGI, Centro Astalli, CNCA, A Buon Diritto, CILD, e con l’adesione di centinaia di organizzazioni laiche e cattoliche, tra cui Caritas Italiana, Migrantes, Comunità di Sant’Egidio. Il testo prevede, in sintesi, l’apertura di canali legali e sicuri di ingresso per lavoro nel nostro Paese, la regolarizzazione su base individuale degli stranieri già radicati nel territorio, misure per l’inclusione sociale e lavorativa di richiedenti asilo e rifugiati, l’effettiva partecipazione alla vita democratica col voto amministrativo e l’abolizione del reato di clandestinità. Sono necessarie 50 mila firme per portare la legge all’attenzione del Parlamento.

Domani, alle 11, dinanzi il carcere romano di Regina Coeli, appuntamento del Partito Radicale con i giornalisti a chiusura della Carovana per la Giustizia che si è tenuta in Sicilia dal 29 luglio al 13 agosto. Durante l’incontro saranno diffusi i dati sulla raccolta firme alla proposta di legge per la separazione delle carriere dei magistrati, promossa dall’Unione delle Camere Penali, e Rita Bernardini annuncerà l’inizio del “Grande Satyagraha per la riforma dell’Ordinamento Penitenziario” insieme a centinaia di detenuti che hanno aderito.

Con la raccolta firme ieri sera a Castellammare del Golfo (Trapani) e’ partita ufficialmente la Carovana per la Giustizia del Partito Radicale e dell’Unione delle Camere Penali che rimarra’ in Sicilia fino al 13 agosto. Nel comune del trapanese sono state raccolte 70 sottoscrizioni alla proposta di legge per la separazione delle carriere tra pm e giudici: tra i firmatari, il sindaco Nicolo’ Coppola e – a titolo personale come cittadino – il vicesindaco Salvo Bologna. Oggi si riparte con due visite in carcere: il primo gruppo si reca nella casa circondariale di Termini Imerese (Palermo), il secondo gruppo nel carcere dell’Ucciardone di Palermo. “La pena non puo’ essere una tortura, come sancito dai trattati internazionali. Se ad una persona detenuta mancano pochi mesi o giorni di vita e non e’ in grado di intendere e comunicare perche’ deve addirittura subire l’isolamento in carcere?”, ha detto Rita Bernardini. E Sergio D’Elia, segretario di Nessuno Tocchi Caino: “La Sicilia e’ una terra che viene descritta come il luogo dove prevale la criminalita’ organizzata. Come si combatte la mafia? Leonardo Sciascia ha detto: non con la terribilita’ di una vendetta ma con il diritto”.

Roberto Giachetti, deputato Pd interviene su Facebook dopo le dichiarazioni a RepubblicaTV del segretario Pd Matteo Renzi sulla proposta di legge sulla cannabis. Per Renzi non vi sarebbero  le condizioni per approvare una legge in questo senso, con questo Parlamento. “Mi sono formato con i Radicali- scrive Giachetti – ed ho subito imparato che le “condizioni” si creano con la convinzione, l’impegno, la passione e la determinazione. D’altronde, se cosi’ non fosse, quarant’anni fa non avremmo ottenuto l’aborto e il divorzio, oggi le unioni civili e domani – mi auguro – lo ius soli e il testamento biologico. Essendo il primo firmatario di una proposta di legge sottoscritta da oltre 220 colleghi della stragrande maggioranza delle forze politiche (non credo che in questa legislatura vi sia una proposta di legge con altrettante sottoscrizioni), al netto delle tante, autorevoli e competenti voci che su questo si sono espresse ripetutamente e convintamente a favore, e al netto delle crescenti esperienze internazionali (da ultimo il Canada di Trudeau) che hanno scelto la via della legalizzazione, mi sento impegnato a lavorare con tutto me stesso affinche’, invece, quelle condizioni che a Matteo sembrano inesistenti possano realizzarsi. Non chiedo neanche aiuto. Mi basta che non si pongano ostacoli. E sono certo che il Pd in cui tutti noi crediamo questo non lo fara’”.

Nasce Movimenta, un’associazione politica legata ad Emma Bonino che si propone di sostenere le iniziative di Radicali Italiani e di sviluppare iniziative sui temi economici e sociali, a partire dal tema del lavoro, per i giovani e non solo. Movimenta – si legge in una nota – lancia la sfida a tutti quelli che vogliono mettersi in gioco, diventare parte di un’organizzazione stimolante e riappropriarsi della politica del bene comune. Nel tempo straordinario delle trasformazioni, Movimenta – spiegano i promotori – riparte dall’urgenza storica dell’emancipazione. Ma se in passato emanciparsi voleva dire conquistare diritti civili per ottenere nuove opportunita’, oggi bisogna creare nuove opportunita’ per assicurare anche i diritti economici. Il lavoro e’ l’impegno centrale per la costruzione di una nuova societa’ che garantisca diritti per tutti e dove tutti possano mettersi in gioco. Per farlo Movimenta si ispira alla figura di Emma Bonino, protagonista di tante battaglie civili in ambito nazionale e transnazionale, e convinta sostenitrice del processo di integrazione europea. Il segretario politico e’ Alessandro Fusacchia, gia’ capo di gabinetto al MIUR e precedentemente ideatore della policy sulle startup. Il tesoriere e’ Francesco Galtieri, funzionario all’ONU fino a pochi mesi fa. “Con Movimenta – spiega Fusacchia – uniamo le forze con Radicali Italiani per costruire su una storia fatta di tante battaglie che hanno fatto crescere l’Italia. Siamo convinti che ci siano molte persone che come noi non vogliono piu’ delegare e sentono che e’ questo il momento di impegnarsi per costruire un’altra politica, necessaria per costruire un altro Paese”. Bonino afferma: “Come radicali abbiamo sempre fatto e stiamo facendo battaglie per i diritti e l’emancipazione. Oggi la preoccupazione principale per tanti italiani e’ il lavoro, inteso non solo come “mantenimento” ma anche come realizzazione di se’. Tutti sappiamo che il lavoro di domani sara’ diverso da quello di oggi, ma nessuno sa esattamente come cambiera’”. Riccardo Magi, segretario di Radicali Italiani, dichiara: “Con Movimenta ci spenderemo per offrire un’alternativa e una bussola per navigare nei prossimi anni, soprattutto sui temi delle liberta’ e dei diritti economici. Questo Paese ha bisogno di un’alternativa credibile, innovativa, rivolta alle opportunita’ della Quarta Rivoluzione industriale, attenta a governare gli effetti negativi della globalizzazione”. Nel sito www.movimenta.infoci sono tutte le informazioni sull’associazione.

Un anno fa morì Marco Pannella, leader del partito Radicale e uomo appassionato di politica e di diritti civili. Una vita di impegno sociale, culturale e politico. In un contesto come quello attuale, di delegittimazione della politica e di populismi vari, una personalità come quella di Pannella fa sentire ancora di più il suo peso e la sua mancanza. Perché Pannella amava la politica e la faceva proprio per questo e solo per questo. Un gigante al confronto del quale molti suoi colleghi sembrano ciò che sono: nani

“Marco Pannella e’ stata una forte individualita’ politica, l’inventore e il leader di un partito e di un movimento militante, nato per stare in una continua mobilitazione combattente, un partito sui generis”. Questo il ricordo di Giorgio Napolitano ad un anno dalla morte di Marco Pannella, una testimonianza “di verita’ e non edulcorata per l’occasione”, oggi a Montecitorio. “Tra noi- ricorda Napolitano- ci furono scontri e incontri, reciproche contestazioni e riconoscimento sul piano politico, morale e affettivo. Il suo fu un partito collettivamente vivacissimo e operosissimo, attrattivo di energie giovani. A Pannella, ancora oggi, Napolitano riconosce il merito di aver aperto “l’accesso all’attivita’ politica a soggetti estranei al normale percorso politico, seppe far arrivare nelle istituzioni soggetti di sofferte vicende ed ingiustizie”. In nome dei ricordi non edulcorati, Napolitano menziona ancora oggi il proprio “dissenso alla radicalita’ dei mezzi con cui venivano affidate le proposte dei Radicali, specialmente il dilagante ricorso referendario che rischiava di banalizzare e svuotare il senso dello stesso, o l’ostruzionismo parlamentare”. L’incontro “decisivo”, secondo Napolitano, arrivo’ con Emma Bonino “che seppe integrare una leadership che altrimenti sarebbe stata solitaria. Lei fu un tramite affettuoso nel rapporto tra me e Marco anche nei suoi ultimi giorni di vita- termina l’ex presidente- e di cio’ voglio ancora ringraziarla”.

Il segretario del Psi Riccardo Nencini e il segretario dei Radicali Italiani Riccardo Magi hanno presentato oggi in conferenza stampa alla Camera dei Deputati le proposte di modifica alla legge elettorale dei socialisti e dei radicali, nei giorni in cui le forze politiche di maggioranza e di opposizione stanno cercando un accordo condiviso. Il Psi e i Radicali propendono per un sistema basato su un meccanismo elettorale di tipo maggioritario a turno unico, da applicare in collegi uninominali pari al 90% dei seggi della Camera e del Senato. Il sistema prevede poi un premio di governabilita’ pari al 10% dei seggi da attribuire alla coalizione che abbia conquistato il maggior numero di seggi nei collegi uninominali. Oltre ai candidati vincenti nei singoli collegi uninominali sarebbero eletti anche i migliori perdenti compresi nella lista o coalizione che abbia ottenuto il premio di governabilita’. A tal fine vengono presi in considerazione i candidati di collegio con le percentuali piu’ alte. Il segretario del Psi Riccardo Nencini spiega che in questo modo “la legge elettorale ripristina un reale ed efficace rapporto di rappresentanza tra elettori ed eletti incoraggiato dal collegio uninominale rispetto ad altre soluzioni cosi’ da consentire ai cittadini di scegliere in modo piu’ diretto e consapevole i propri rappresentanti parlamentari”. Si incentiva inoltre “la formazione di una maggioranza parlamentare conforme al risultato elettorale punto”. Magi sottolinea che “a differenza di quello che si legge sui giornali, non e’ vero che questa legge ha meno chance di altre. Populismo e demagogia si sconfiggono mettendo delle facce, delle storie, in relazione con gli elettori”.