sisma

“Non vi lasceremo soli, non vi preoccupate – dice il capo dello Stato ad alcuni dei quasi 100 ospiti del campo della Protezione civile -. Faremo tutto il possibile per starvi vicino”. Prima dei funerali delle vittime marchigiane ad Ascoli Piceno, Mattarella arriva in elicottero ad Amatrice e cammina per la citta’ martire del sisma, poi ad Accumoli, poco distante, epicentro del disastro. “l’Italia e’ con voi” e’ il messaggio. Il presidente del Senato Pietro Grasso. “Porto un messaggio di speranza e di fiducia: La ricostruzione dovra’ permettere a tutti di continuare a vivere qui, di riacquistare i propri beni e le proprie radici”. Grasso parla anche di “prevenzione”, della necessita’ di costruire edifici antisismici e di indagare su quelli che non avrebbero dovuto crollare e invece si sono sbriciolati. Per dare “un significato a queste vittime e fare in modo che non succeda mai piu'”.

Il terremoto che ha colpito l’Italia centrale accorcia le vacanze estive dei parlamentari. Le Camere, infatti, riapriranno il 1 settembre – e non il 5 come previsto – con le commissioni Ambiente di Camera e Senato che si riuniranno per fare il punto sul post-sisma e sulle misure prese dal Governo. Le Commissioni ascolteranno il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Claudio De Vincenti sugli eventi sismici del 24 agosto e sulle politiche di prevenzione antisismica. Gli altri temi principali da affrontare per il Parlamento all’apertura dei battenti saranno editoria, processo penale e cyberbullismo. L’Aula di Montecitorio inizierà i lavori lunedi’ 12 settembre con la discussione congiunta sulle linee generali dei disegni di legge: Rendiconto generale dello Stato per l’esercizio finanziario 2015 e assestamento di bilancio dello Stato e dei bilanci delle Amministrazioni autonome per l’anno finanziario 2016. A seguire la discussione sulle linee generali delle relazioni territoriali sulla regione Veneto e sulla Regione siciliana, approvate dalla Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su illeciti ambientali ad esse correlati. Seguirà la discussione sulle linee generali della proposta di legge per il contrasto al cyberbullismo (approvata dal Senato). L’Assemblea di Palazzo Madama torna a riunirsi il 13 settembre con il seguito dell’esame del ddl sull’editoria.

Oggi giorno di lutto nazionale proclamato dalla presidenza del Consiglio dei ministri per le vittime del terremoto che ha colpito il centro Italia. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il premier Matteo Renzi saranno presenti ai funerali delle vittime marchigiane che si svolgeranno nel Duomo di Ascoli Piceno. Una celebrazione religiosa, senza salme, si svolgerà mercoledì 31 agosto alle 18 ad Amatrice. E’ 290 il bilancio, ancora provvisorio, delle vittime del sisma del 24 agosto. Lo ha comunicato il dipartimento della Protezione Civile, mentre si scava ancora sotto le macerie. Si contano morti ad Amatrice, ad Accumoli e ad Arquata del Tronto. Il terremoto ha cambiato la fisionomia del territorio; il suolo si è abbassato di 20 centimetri in corrispondenza di Accumoli, secondo le immagini della faglia rilevate dai satelliti e diffuse dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv), Consiglio Nazionale delle Ricerche e Dipartimento della Protezione civile.

“Sto scrivendo l’ennesima interrogazione su Bruno Vespa, che ancora una volta si dimostra non adatto al servizio pubblico. Questa volta occorre una risposta chiara e definitiva, bisogna andare fino in fondo. Affermare che il terremoto produce economia e’ a dir poco criminale. Affermazione grave, inscusabile”. Lo afferma Roberto Fico, presidente della commissione di Vigilanza Rai, che aggiunge: “Dopo gli scempi dell’invito dei parenti dei Casamonica, del figlio di Toto’ Riina, ecco l’ultima vergogna: affermare che i morti producono PIL. Secondo Vespa per far ripartire l’Italia ci vuole un terremoto all’anno e qualche migliaio di morti? Bruno Vespa e’ semplicemente inadatto al ruolo della televisione pubblica”.

Avviata la raccolta fondi dalle segreterie nazionali di Fim, Fiom e Uilm a sostegno delle comunità colpite dal terremoto. L’iniziativa, comunicano le tre sigle in una nota congiunta, consisterà nel devolvere un’ora di lavoro in solidarietà, “garantendo che tali risorse vengano destinate, in modo tracciato e trasparente alla ricostruzione. Stiamo definendo assieme a Cgil, Cisl e Uil – si legge ancora – il conto corrente su cui fare convergere tale contributo e vi comunicheremo al più presto le modalità operative”. “L’immane tragedia che sta colpendo il Centro Italia – si legge – merita una immediata reazione di sostegno, solidarietà e rispetto del dolore delle famiglie coinvolte, rispetto che si dimostra con l’aiuto concreto e non certo con speculazioni di vero e proprio sciacallaggio politico, come quelli esternati in modo irresponsabile contro i migranti. Mettere in contrapposizione situazioni e bisogni completamente differenti – conclude la nota – è il simbolo di una politica neanche degna di questo nome, che lucra sulle tragedie personali, che crea divisioni e conflitti inesistenti”.

Un piano di manutenzione infrastrutturale e cultura della sicurezza per evitare tragedie come quelle che si si vivono in Italia dopo ogni terremoto. E’ l’obiettivo del progetto “Casa Italia” per tutto il territorio nazionale, annunciato dal presidente del Consiglio Matteo Renzi al termine della riunione dei ministri dove si è discusso del sisma che ha colpito il centro Italia il 24 agosto scorso. Il piano serve per “affermare la cultura della prevenzione” perché non basta “essere all’avanguardia dell’emergenza”, ha detto il premier, ricordando la sua esperienza da sindaco e dei primi cittadini. “Dobbiamo riuscire ad essere seri con noi stessi sulle bonifiche sul dissesto idrogeologico, sulle questioni infrastrutturali e su altri temi, dall’efficienza energetica alla diffusione della banda larga”. Al programma “intendiamo coinvolgere tutti gli attori del nostro Paese – ha spiegato Renzi – insieme per ragionare su un progetto che sia il piu’ serio e sistematico” per rispondere alle “fragilita’” del territorio.

La Presidenza della Cei, in conseguenza del sisma che ha colpito il centro Italia il 24 agosto ha disposto lo stanziamento immediato di 1 milione di euro dai fondi dell’otto per mille per “far fronte alle prime urgenze e ai bisogni essenziali” delle popolazioni. “La Chiesa che è in Italia si raccoglie in preghiera per tutte le vittime ed esprime fraterna vicinanza alle popolazioni coinvolte in questo drammatico evento”, si legge in comunicato del sito ufficiale della Conferenza episcopale italiana, che invita “Le diocesi, la rete delle parrocchie, degli istituti religiosi e delle aggregazioni laicali ad alleviare le difficili condizioni in cui le persone sono costrette a vivere”. A questo scopo la presidenza Cei ha indetto una colletta nazionale, da tenersi in tutte le Chiese italiane il 18 settembre 2016, in concomitanza con il 26° Congresso Eucaristico Nazionale, per rispondere alle esigenze delle popolazioni colpite.

Stato d’emergenza per i territori colpiti dal sisma il 24 agosto nelle regioni Lazio, Marche, Abruzzo e Umbria. Intanto sale il bilancio delle vittime: 250 morti, cifra destinata a crescere mentre continuano le scosse e si scava tra le macerie. Le persone estratte vive sono circa 200. Lo stato d’emergenza è stato deliberato dal Consiglio dei ministri che ha anche stanziato una prima tranche di 50 milioni di euro da destinare agli interventi di prima necessità. Saranno differiti i tributi per la popolazione residente nei sedici Comuni che hanno subito “danni strutturali di gravita’ tale da impedire l’assolvimento degli obblighi fiscali da parte dei cittadini”. Il Consiglio dei ministri ha manifestato il “dolore” per le vittime e ringraziato tutti gli operatori che sono al lavoro per i soccorsi nelle zone colpite dal terremoto. Il premier Renzi ha annunciato che in concomitanza con il giorno in cui saranno celebrati i funerali delle vittime sarà proclamato il lutto nazionale. Intanto un uomo di 45 anni, con precedenti penali, è stato arrestato dai carabinieri mentre stava forzando la serratura di un’abitazione colpita dal sisma ad Amatrice. Si tratta del primo arresto per sciacallaggio.

“Confermiamo la nostra vicinanza e solidarietà alle popolazioni del Centro Italia colpite dal terremoto”. Lo hanno detto Leoluca Orlando e Mario Emanuele Alvano, presidente e segretario generale dell’AnciSicilia”, che hanno aggiunto: “Il sostegno dei comuni siciliani, dei liberi consorzi e delle città metropolitane raggiunga i cittadini e tutte le amministrazioni colpite da questa terribile tragedia”. Dall’Associazione siciliana dei comuni giunge un appello: “Invitiamo le amministrazioni comunali dell’Isola a mettere a disposizione della Protezione civile regionale mezzi, uomini e strutture per predisporre una rete di aiuti efficace ed immediata. Infine, rivolgiamo un appello anche ai cittadini affinché, nei modi che riterranno più opportuni, partecipino attivamente alle iniziative di solidarietà”.

L’idea di destinare il Jackpot del SuperEnalotto alla popolazione del Centro Italia colpita dal terremoto “e’ bella, ma ci sono dei problemi da risolvere”. Lo ha detto all’agenzia di stampa di giochi e scommesse Agipronews il sottosegretario all’Economia Pier Paolo Baretta. Difficile che si possa intervenire sul Jackpot attuale (l’estrazione di questa sera mette in palio 128,8 milioni di euro) dal momento che il montepremi tecnicamente “appartiene” gia’ ai giocatori che, nel corso dell’ultimo anno, a partire dal giorno successivo all’ultimo “6” centrato ad Acireale a luglio 2015, hanno investito circa 900 milioni di euro. Ed e’ altrettanto difficile che si riesca a prendere una decisione in tempo per l’estrazione di questa sera, ma effettivamente si sta lavorando su “una soluzione tecnica per destinare parte dei proventi della raccolta alla ricostruzione”, anche se “non e’ detto che ci riusciremo”, ha spiegato Baretta. Secondo quanto apprende Agipronews, anche l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli starebbe approfondendo la questione.