terrorismo

Il 69% degli italiani ritiene che nei confronti del fondamentalismo islamico servirebbe una maggiore prevenzione, secondo un sondaggio Ixe’ per Agora’ Estate (Raitre). Per il 29% andrebbero usate invece le maniere forti. A suo parere, nei confronti del fondamentalismo islamico servirebbero: – le maniere forti 29% – maggiore prevenzione 69% – non saprei 2%. Si apre nel Paese il dibattito sulle modalità di contrasto al fenomento del terrorismo. La paura che aleggia incoraggia il confronto fra le varie tesi: prevenzione o repressione? Maggiore collaborazione fra Stati e sistemi di intelligence? Il buon senso suggerirebbe l’adozione di misure diversificate. Vedremo nelle prossime settimane quali misure verranno adottate dai singoli Paesi e quali dagli organismi internazionali.

“La magistratura ha strumenti idonei a colpire i fenomeni di criminalità organizzata e anche il particolare fenomeno del terrorismo. Per colpire la strategia del terrore di livello internazionale che presenta caratteri specifici è necessaria, però, una cooperazione internazionale” così Edmondo Bruti Liberati, ex procuratore capo di Milano, ex membro del Csm, per anni all’Associazione nazionale magistrati, ad Agorà Estate su Rai Tre. Ed ha aggiunto: “E’ questo oggi il punto di maggiore difficoltà perché nell’intento di sviluppare indagini nel proprio Paese, non sempre c’è sufficiente collaborazione tra Stati”.

“Dobbiamo mantenere alto il livello di vigilanza e di allerta nel Paese, rafforzando ulteriormente i dispositivi di sicurezza sull’intero territorio nazionale, soprattutto nei confronti degli obiettivi sensibili”. Cosi il ministro dell’Interno, Angelino Alfano, che ha presieduto al Viminale il Comitato nazionale per l’ordine e la Sicurezza Pubblica, con i vertici di forze dell’ordine, servizi e Stato Maggiore della Difesa. ‘Abbiamo agito sulla base di una approfondita analisi della situazione interna”. Su parere conforme del Comitato, fa sapere il ministro, “ho disposto, pertanto, l’intensificazione delle attività informative avvalendomi del contributo del Comitato di analisi strategica antiterrorismo (Casa) che in seno al Dipartimento della Pubblica Sicurezza, rafforza lo scambio di informazioni tra i vari organismi di Intelligence e le Forze di Polizia nazionali e straniere”. “Le nostre strutture di intelligence e delle forze di polizia lavorano 24 ore al giorno per fare il massimo della prevenzione, ma nessun paese può dirsi a rischio zero”

E’ accaduto alla periferia di Parigi, illeso il figlio di 3 anni della coppia Parigi. Un uomo, che ha rivendicato la sua appartenenza allo Stato Islamico, ha ucciso a coltellate un funzionario di polizia e la sua compagna prima di essere a sua volta ucciso dalla polizia. La vicenda si è consumata a Magnanville, nei pressi di Parigi, dove l’assalitore ha prima ucciso il poliziotto e poi fatto irruzione nell’abitazione della coppia, barricandosi all’interno. Un bambino di 3 anni, figlio della coppia, è stato poi ritrovato illeso dalla polizia che ha fatto irruzione nell’abitazione. Testimoni citati dai media francesi hanno riferito che l’assalitore, armato di coltello, avrebbe urlato “Allah Akbar” (Dio è grande), nel momento in cui ha attaccato il funzionario di polizia, che non era in uniforme e si trovava fuori dalla sua abitazione. L’assalitore è poi entrato all’interno della casa prendendo la donna e il bambino in ostaggio. Una riunione di crisi si sta svolgendo intanto questa mattina all’Eliseo in seguito a questo episodio. Alla riunione partecipano il presidente Francois Hollande, il primo ministro Manuel Valls, i ministri degli Interni, Bernard Cazeneuve, e della Giustizia, Jean-Jacques

Il Santo Padre ha accolto a San Pietro il Grande Imam egiziano di Al Azhar Ahmed al Tayeeb, accompagnato da una delegazione di otto persone. L’incontro rappresenta un fatto storico fondamentale per il dialogo. Unanime la condanna del terrorismo. L’incontro tra il Papa e l’Imam di Al Azhar Amhed al Tayyeb è stato «molto cordiale», secondo quanto ha riferito il portavoce della Santa Sede, padre Federico Lombardi: «Hanno rilevato il grande significato di questo nuovo incontro nel quadro del dialogo fra la Chiesa cattolica e l’Islam. Poi si sono intrattenuti sul tema del comune impegno delle autorità e dei fedeli delle grandi religioni per la pace nel mondo, il rifiuto della violenza e del terrorismo, la situazione dei cristiani nel contesto dei conflitti e delle tensioni nel Medio Oriente e la loro protezione».