Usa: Berlino contro Trump, allarmanti e irritanti posizioni su euro

Non si placa il tono della polemica in Germania, contro le dichiarazioni di un consigliere economico di Donald Trump, secondo cui Berlino sfrutterebbe un euro “grossolanamente svalutato” per trarre vantaggio nei confronti degli Stati Uniti. “Quello a cui stiamo assistendo negli ultimi dieci giorni è allo stesso tempo allarmante e irritante – ha denunciato la ministra dell’Economia tedesca, Brigitte Zypries, parlando con la Bild – Questo va completamente nella direzione sbagliata”. Duro il commento anche di Joe Kaeser, responsabile di Siemens, sulle dichiarazioni di Peter Navarro e sul bando ai rifugiati ed agli immigrati. “Ci preoccupa, anche personalmente, sentire cose che non corrispondono alla nostra percezione di quel Paese”. Dieter Kempf, nuovo capo della Confindustria tedesca, ha detto di temere una nuova epoca dominata dall’isolazionismo. “Le conseguenze per noi sono particolarmente forti come principale nazione esportatrice”, ha detto, esortando a “lavorare insieme in modo che i nostri alleati ed amici americani riconoscano questo pericolo in tempo”. Alle parole del consigliere di Trump aveva già risposto ieri la cancelliera tedesca Angala Merkel, sostenendo che la politica di Berlino è improntata alla difesa dell’indipendenza della Bce.

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