Film

A Montréal è in corso la 40a edizione del “Festival des films du monde”. Vengono presentati 23 lungometraggi. L’Italia è in gara con il film “La pelle dell’orso”, diretto dall’esordiente padovano Marco Segato. Tratto dall’omonimo romanzo di Matteo Righetto, è interpretato da Marco Paolini, Leonardo Mason e Lucia Mascino. La vicenda ha al centro del racconto il rapporto padre-figlio ed è ambientata in un piccolo paese delle Dolomiti negli anni Cinquanta. 22 i film in gara nella sezione dedicata alle opere prime. Due i film italiani in lizza: “Due euro l’ora”, di Andrea D’Ambrosio, con Peppe Servillo e Chiara Baffi; “The Habit of Beauty-I nostri passi” (coproduzione italo-inglese), di Mirko Pincelli, con Francesca Neri e Vincenzo Amato. Presenza italiana anche nella sezione “Regards sur les cinémas du monde”, con “Senza lasciare traccia” di Gianclaudio Cappai, con Michele Riondino e Valentina Cervi; “SFashion” di Mauro John Capece, con Corinna Coroneo e “Il bambino di vetro” di Federico Cruciani con Paolo Briguglia, Vincenzo Ragusa e Chiara Muscato. Per le sezioni fuori concorso, si presenta l’italiano “My Italy”, di Bruno Colella. La rassegna terminerà il 5 settembre.

Iniziano oggi a Roma le riprese del film Poveri ma ricchi di Fausto Brizzi con la coppia Christian De Sica ed Enrico Brignano e la partecipazione di Anna Mazzamauro nel ruolo di una nonna appassionata di Tv. Con loro anche Lucia Ocone e Lodovica Comello. Il film racconta della famiglia Tucci che vive nel Lazio. Di origine povera, la famiglia composta da madre, padre, due figli una nonna e uno zio, vince improvvisamente 100 milioni di euro. I Tucci, colti di sorpresa, cercheranno di tenere nascosta la vincita tra peripezie e difficoltà. Il film sarà in sala dal 15 dicembre con la Warner. E’ prodotto da Wildside e Warner Bros.

Il film Suicide Squad debutta nel primo giorno nelle sale italiane con un incasso di un milione 200 mila euro e 150 mila spettatori in 500 schermi. Film d’azione della Warner, è ispirato ai personaggi della Dc Entertainment, scritto e diretto da David Ayer, con Will Smith, Jared Leto, Margot Robbie, Joel Kinnaman e Viola Davis. Si piazza come secondo miglior opening day di un film Dc dopo The Dark Knight e terzo opening day dell’anno 2016 dopo Quo Vado? e The Revenant. Suicide Squad resta in testa al box office americano con 43,8 milioni di dollari incassati nel fine settimana.

Uscirà nelle sale in autunno, il 27 ottobre, “In guerra per amore”, il nuovo film di Pif. Il secondo lungometraggio del regista siciliano, al secolo Pierfrancesco Diliberto,

arriva dopo “La mafia uccide solo d’estate”. Anche qui c’è un personaggio di nome Arturo, che questa volta vive un complicata storia d’amore con Flora (Miriam Leone), ambientata nel 1943 sullo sfondo dello sbarco degli alleati in Sicilia durante la seconda Guerra Mondiale. Arturo e Flora si amano, ma lei è promessa sposa di un importante boss di New York. Un ostacolo che si dovrà superare con l’arruolamento del giovane nell’esercito americano che si prepara a raggiungere le coste siciliane, evento che avverrà un anno prima dello sbarco in Normandia. Gli altri attori sono Stella Egitto, Andrea Di Stefano, Maurizio Marchetti e Domenico Centamore. “Lo sbarco degli americani in Sicilia nel ’43 e’ un episodio storico trascurato che ha segnato la storia del nostro paese”, ha detto il regista siciliano. Ed ha continuato: “Dai documenti dei servizi segreti americani risulta che la mafia e’ stato un loro interlocutore, ma la storia ci insegna, anche politicamente, che stare con il male per fare del bene non funziona. Ci si unisce col bene per fare del bene, oppure si va da soli”.

La pazza gioia è un film diretto da Paolo Virzì, con protagoniste Valeria Bruni Tedeschi e Micaela Ramazzotti. Due donne con disturbi mentali e socialmente pericolose, ospiti di una clinica terapeutica in Toscana, in custodia giudiziaria. Beatrice (Tedeschi) è una donna che giudica tutti, Donatella (Ramazzotti) è una donna esile, fragile, dubbiosa, piena di lividi che testimoniano un vissuto difficile. Le due donne stringono un’amicizia che le condurrà, tra la follia e la disperazione, a momenti di libertà e di spensieratezza inaspettata. Dal film parte un messaggio che vuole far riflettere sulla possibilità di riscatto anche nei percorsi più bui della vita, in una sfida culturale contro i pregiudizi e le piccolezze di conformismi vigliacchi e discriminatori. Il film è stato presentato nella sezione al Festival di Cannes 2016, dove ha riscosso grande successo di pubblico. Proiettato nelle sale il 17 maggio, ha conquistato il Nastro d’Argento per i migliori costumi, assegnato a Catia Dottori.

 

‘Lo chiamavano Jeeg Robot’ é un film a dir poco insolito, che si stenta a racchiudere in un genere definito. Azione? Thriller? Drammatico?. Ma stiamo alla storia: Enzo Ceccotti, protagonista della pellicola, é un insuperabile Claudio Santamaria -uno dei piu’ eclettici attori italiani, dello stesso calibro di Elio Germano, Valerio Mastrandrea e Pierfrancesco Favino – un piccolo delinquente che, in modo fortuito, tocca una sostanza radioattiva che gli conferisce una forza fisica sovraumana. Quale migliore risorsa per puntellare il suo sogno di scalare la vetta e diventare un temuto boss? Ma questo suo progetto deraglia a seguito dell’incontro con Alessia (Ilenia Pastorelli),una ragazza fragile e vittima di violenza, convinta che lui sia in realta’ l’eroe del noto cartone animato nipponico Jeeg Robot d’acciaio, alle prese in questa situazione, con la lotta tra il bene e il male, in un contesto di degrado e di miseria umana. La regia é di Gabriele Mainetti. Il cast completo:Claudio Santamaria, Luca Marinelli, Ilenia Pastorelli, Francesco Formichetti, Salvatore Esposito, Antonia Truppo, Stefano Ambrogi, Maurizio Tesei, Gianluca Di Gennaro, Daniele Trombetti. SCENEGGIATURA: Nicola Guaglianone e Menotti al secolo Roberto Marchionni, FOTOGRAFIA: Michele D’Attanasio, MONTAGGIO: Andrea Maguolo, MUSICHE: Michele Braga, PRODUZIONE: Goon Films con Rai Cinema, DISTRIBUZIONE: Lucky Red. Il film é stato premiato con sette David di Donatello: migliore regia, miglior attore Claudio Santamaria, miglior attrice Ilenia Pastorelli, miglior attore non protagonista Luca Marinelli, miglior attrice non protagonista Antonia Truppo, migliore montaggio Andrea Maguolo, miglior esordio.