Dario Franceschini

“In un momento delicato per l’Unesco la nomina a Segretario Generale dell’ex ministro della Cultura francese Audrey Azoulay, fortemente sostenuta dall’Italia, pone le basi per un rilancio dell’azione dell’Unesco a tutela del patrimonio culturale e alla valorizzazione della cultura come strumento di dialogo”. Lo ha detto il ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, Dario Franceschini. “Con Audrey – ha aggiunto – abbiamo lavorato assieme, rafforzando ancora di piu’ il legame Italia e Francia sul comune terreno della Cultura, e ora sono certo sara’ punto di equilibrio e forza per l’Unesco nel suo nuovo prestigioso ruolo”.

“In ottant’anni Cinecitta’, uno dei piu’ antichi stabilimenti cinematografici pubblici, ha conosciuto tante vicissitudini e vissuto molte rinascite. Dopo la privatizzazione negli anni Novanta, oggi, nella celebrazione dei suoi ottant’anni, questa prestigiosa istituzione torna in mano pubblica. E’ un progetto di ampio respiro, che mira alla valorizzazione culturale degli spazi, alla fornitura di servizi per le produzioni audiovisive, alla realizzazione di un vero e proprio fulcro della creativita’ di livello internazionale, con possibilita’ di scambi e residenze, attenzione alle nuove tecnologie e alla rete. Il nostro cinema sta conoscendo un felice momento creativo ed e’ tornato a essere capace di imporsi nel mondo, come testimoniano non solo i riconoscimenti ottenuti dai nostri autori negli ultimi anni ma anche il successo internazionale di serie e commedie italiane. Sempre di piu’ si sente il bisogno di una Cinecitta’ capace di intercettare e far crescere questa vivacita’, prestando attenzione ai giovani talenti, alle capacita’ di scrittura e di narrazione che hanno sempre contraddistinto i nostri autori. In questo contesto nascera’ anche un grande museo del cinema italiano, un luogo in cui a fianco della storia dell’Istituto Luce e delle Teche Rai si conservi in maniera permanente la memoria della nostra grande cinematografia. Uno spazio tecnologico e multimediale, in grado di essere attrattivo per i giovani e al contempo utile per i docenti e gli studenti del Centro Sperimentale di Cinematografia e dei corsi di laura in discipline delle arti, della musica e dello spettacolo. Comprendere la storia della cinematografia italiana nel luogo in cui e’ nata, ripercorrerne le diverse stagioni e scoprire o riscoprire i suoi maestri, e’ la precondizione essenziale per capire dove andra’. Tutto questo sara’ la nuova Cinecitta’: passato, presente e futuro del nostro cinema”. Cosi’ il Ministro dei beni e delle attivita’ culturali e del turismo, Dario Franceschini, alla conferenza stampa di presentazione del piano di sviluppo di Cinecitta’.

Il Consiglio dei ministri, nella riunione di oggi a Palazzo Chigi, sotto la presidenza del presidente Paolo Gentiloni, ha deliberato su proposta del Ministro dei beni e delle attivita’ culturali e del turismo Dario Franceschini, il conferimento del titolo di “Capitale italiana della cultura” per l’anno 2018 alla citta’ di Palermo.

“Come italiani dobbiamo essere molto orgogliosi per questa possibilita’ di visitare Pompei di notte. All’inizio saranno 2 giorni a settimana, in un’atmosfera unica. Sono immagini che faranno il giro del mondo ”. Lo ha detto il ministro per i Beni culturali Dario Franceschini a Pompei, intervenendo alla chiusura del “Progetto operativo regionale Attrattori culturali, naturali e turismo”, di cui fa parte anche il Grande Progetto Pompei, insieme al Ministro per la Coesione Territoriale e il Mezzogiorno, Claudio De Vincenti. “Oggi Pompei – ha detto Franceschini – è l’immagine positiva nel mondo, addirittura da Unesco e Ue è indicata come modello da seguire”.

“I testi dei cantautori andrebbero insegnati nelle scuole perché sono una forma d’ arte, e oltretutto le parole delle canzoni dei grandi artisti internazionali e italiani sono un pezzo della formazione culturale dei valori che hanno accompagnato intere generazioni”. Lo ha detto il ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Dario Franceschini, durante l’incontro con la cantautrice Patti Smith al Centro Studi e Archivio della Comunicazione dell’Università di Parma, presso l’Abbazia di Valserena.
All’indomani della laurea ad honorem conferita alla cantante e poetessa americana e del concerto al Teatro Regio di Parma, il Centro Studi ha donato alla cantautrice alcune riproduzioni di foto inedite di Pier Paolo Pasolini scattate sui campi durante una partita a calcio, la passione di una vita dell’intellettuale italiano. (Immagine: Dario  Franceschini  e Patti Smith, sito web Ministero Beni, Attività Culturali e Turismo)

Il Campidoglio fa ricorso al Tar contro l’istituzione del Parco Archeologico del Colosseo, voluta dal Ministero dei beni, delle attivita’ culturali e del Turismo, perche’ “lesivo degli interessi di Roma Capitale”.
Il sindaco di Roma Capitale, Virginia Raggi ha annunciato di aver “presentato ricorso al Tar per chiedere l’annullamento del decreto del Mibact ed ha spiegato che con l’istituzione del nuovo ente per la gestione del Parco Archeologico del Colosseo gli incassi dei biglietti per gli ingressi al Colosseo e ai Fori Imperiali, circa 40 milioni di euro, che prima andavano per l’80% alla Soprintendenza speciale, finirebbero nelle casse del nuovo ente. “In qualità di sindaco, non posso sorvolare sul fatto che il Governo voglia gestire in totale autonomia il territorio della città che è invece patrimonio dei suoi cittadini”, ha detto la Raggi. “È incredibile che i 5 Stelle che si riempiono quotidianamente la bocca di cambiamento, trasparenza e innovazione ricorrano davanti al Tar per bloccare a Roma una riforma che sta dando frutti in tutta Italia”, ha scritto in una nota il ministro Dario Franceschini, aggiungendo che “Con il provvedimento che la Giunta Raggi ha impugnato davanti al Tar il Parco archeologico del Colosseo diventa finalmente un istituto autonomo dotato di un proprio bilancio e con un direttore scelto con una selezione internazionale”. Franceschini ha sottolineato che “Il Colosseo seguirà dunque lo stesso percorso che hanno seguito gli Uffizi, la Reggia di Caserta, Brera, Pompei e tutti gli altri istituti autonomi. Per opporsi a questo vengono usati argomenti falsi, infatti, non cambierà nulla nel rapporto tra la città e l’area archeologica e resterà identico l’utilizzo degli incassi del Colosseo su Roma”.

“Martedì 14 marzo sarà la prima edizione della Giornata nazionale del Paesaggio con oltre 120 iniziative in tutta Italia e la cerimonia per la consegna del Premio Paesaggio Italiano nel Salone Spadolini del Collegio Romano a Roma”. Ad annunciarlo è il ministero dei Beni culturali che sottolinea l’importanza di un evento voluto “per promuovere la cultura del paesaggio e sensibilizzare i cittadini sui temi e i valori della salvaguardia dei territori”. Protagonisti della giornata saranno i musei, che proporranno visite guidate e approfondimenti tematici, e le Soprintendenze Archeologia, Belle Arti e Paesaggio, che terranno iniziative di sensibilizzazione e di riflessione sul paesaggio italiano. “Tutelare il paesaggio – ha detto il ministro Dario Franceschini – significa difendere il territorio e l’ambiente e promuovere quindi un modello di sviluppo sostenibile, anche attraverso un turismo attento e consapevole della straordinaria varietà che offrono i paesaggi italiani”.

Furti e danneggiamenti d’arte, arrivano pene più severe. Ad annunciarlo è il ministro dei Beni e delle attività culturali Dario Franceschini, che ha riportato in Italia i capolavori trafugati un anno fa dal museo di Castelvecchio e ritrovati in Ucraina a maggio. I quadri sono arrivati all’aeroporto Catullo direttamente da Kiev, accompagnati dal Sindaco di Verona Flavio Tosi, dal ministro Franceschini, insieme alle Forze dell’Ordine e al conservatore della pinacoteca del Museo di Castelvecchio Ettore Napione. Franceschini venerdì insieme con il ministro della giustizia Andrea Orlando, presentera’ in Consiglio dei ministri il Ddl patrimonio. Il provvedimento introduce nuovi reati, tra cui quello di ‘furto di bene culturale’ e di ‘traffico illecito’, e incrementa le pene per ricettazione e riciclaggio legati all’arte. L’obiettivo è anche quello di intervenire in modo più efficace contro il traffico d’arte, fonte di finanziamento sempre piu’ ricercata dal terrorismo e dalla criminalita’ organizzata.

“Credo che la proposta del mattarellum debba essere condivisa dal partito. Penso che dovremo provarci, che non sara’ facile convincere i nostri interlocutori, ma penso anche che se non dovessimo riuscirci non dovremmo rassegnarci ad andare verso il proporzionale”, dice Dario Franceschini, parlando all’assemblea del Pd. Il ministro della cultura aggiunge: “Attraverso lo strumento della legge elettorale dovremo evitare che la destra italiana si ricompatti sotto le bandiere populiste di Salvini o di Meloni e liberare un’area moderata di centrodestra che non possiamo escludere che un giorno possa vedere i suoi destini incrociati con il nostro”.

L’Art bonus in Italia viaggia a due velocità. La donazione in denaro per il sostegno alla cultura, in cambio di benefici fiscali sotto forma di credito di imposta, ha raggiunto la cifra complessiva di 123 milioni. Ma al Sud il mecenatismo culturale è poco conosciuto. art bonus“Degli oltre 120 milioni di euro raccolti da Art bonus dal momento del suo lancio in tutta Italia colpisce il differenziale tra Nord e Sud del Paese”.  Lo ha detto Antimo Cesaro, sottosegretario ai Beni culturali e al turismo, intervenuto a Catania al convegno sulle opportunità di defiscalizzazione per le donazioni alla cultura per pubblica amministrazione, imprese e cittadini. “Credo che oltre a differenti condizioni socio economiche della popolazione e del tessuto produttivo – è la lettura di Cesaro riguardo al poco entusiasmo dimostrato nel Meridione – ci siano stati ritardi da parte di chi avrebbe tutto l’interesse a comunicare al meglio ai privati cittadini le opportunità fiscali dell’Art bonus”. Cesaro ha invitato “amministrazioni pubbliche, università, centri di ricerca, camere di Commercio” a compiere “uno sforzo maggiore per diffondere il concetto che sostenere i beni culturali vuol dire contribuire alla crescita economica ed occupazionale del proprio territorio”. Le erogazioni liberali finora sono arrivate da 3.597 mecenati, come si apprende sul sito www.artbonus.gov.it. Si tratta di cifre comprese tra meno di mille euro e oltre 100mila euro. Le donazioni che superano i 100 mila euro sono ad opera di 22 mecenati (tra banche, fondazioni, aziende di grandi firme). Tra i piccoli sostenitori con cifre sotto i mille euro ci sono associazioni, pasticcerie, officine, singoli privati. Il patrimonio su cui intervenire è in vetrina sul sito dell’art bonus. Un elenco di oltre 700 interventi con una scheda sui proprietari, i lavori da realizzare, le risorse occorrenti e quelle raccolte. Si va dalla Fondazione Teatro alla Scala di Milano al complesso delle Mure Urbane di Lucca, continuando con il Ponte degli Alpini di Bassano del Grappa, con il Teatro San Carlo di Napoli e con i giardini reali di piazza Venezia, tra i tanti beni elencati. Poche le schede sul patrimonio del Mezzogiorno. Il ritorno dell’Ultima Cena di Giorgio Vasari nella Basilica di Santa Croce a Firenze è uno degli ultimi esempi di restauro sostenuto dall’Art bonus. Un’operazione compiuta dai restauratori dell’Opificio delle Pietre Dure di Firenze con il contributo di Prada e Getty Foundation e con il sostegno del Dipartimento della Protezione Civile. Il credito di imposta per favorire le erogazioni liberali a sostegno della cultura è stato introdotto con la legge 106/2014. La legge di stabilità 2016 ha reso permanente l’Art bonus, agevolazione fiscale al 65% per le erogazioni liberali a sostegno della cultura. Intanto i governatori di Liguria, Lombardia e Veneto hanno chiesto di estendere gli sgravi al 100%. “Una misura giusta su cui dobbiamo lavorare”, ha dichiarato il viceministro dell’Economia Luigi Casero. Il governo al momento ha esteso l’Art bonus ai beni ecclesiastici delle zone colpite dal sisma guardando in futuro anche ai siti Unesco. “Nel decreto legge sul terremoto e in un provvedimento amministrativo abbiamo previsto l’estensione dell’Art bonus, che oggi vale soltanto sugli interventi per il patrimonio pubblico, al recupero del patrimonio ecclesiastico”, così il ministro dei beni e delle attivita’ culturali e del turismo, Dario Franceschini, che ha auspicato “qualche misura estensiva dell’Art bonus per i luoghi che sono siti Unesco”, come annunciato nella conferenza dedicata ai siti italiani.
Giovanna Naccari @gionaccari