Film

‘Lasciati andare’, la commedia di Francesco Amato con Toni Servillo, Veronica Echegui, Carla Signoris e Luca Marinelli, conquista l’estero. Dopo Usa, Canada, Australia, Grecia, Israele, Spagna, Taiwan e Turchia, Rai Com ha venduto i diritti del film anche in Cina e in America Latina. Il 2 giugno il film sarà proiettato in Argentina, in anteprima per il Sud America, in occasione della ‘Semana de cine italiano’ di Buenos Aires, alla presenza del regista. ‘Lasciati andare’ è inoltre candidato ai Globi d’Oro 2017 per le categorie ‘Miglior commedia’ e ‘Migliore musica’, per le composizioni di Andrea Farri. Prodotto da Cattleya con Rai Cinema, ‘Lasciati andare’ è distribuito in Italia da 01 Distribution.

Il 30 giugno 1984 è un giorno come tanti. Forse in tutto il mondo, ma non a Napoli, dove è il giorno di Maradona.

L’asso del calcio, acquistato dal presidente Ferlaino, resterà a Napoli 7 anni, vincendo con la squadra due scudetti, una Coppa Italia, una Coppa Uefa e una Supercoppa italiana. Diventerà un’icona, un mito e non solo per i napoletani. Ma oggi a Napoli cosa è rimasto di quel calciatore argentino che ha dato sostanza ai sogni di un popolo? E’ quello che racconta ‘Maradonapoli’, documentario di Alessio Maria Federici (casa di produzione Cinemaundici). Una storia che arriva allo spettatore attraverso immagini cercate in ogni angolo della città, attraverso oggetti che ricordano il fuoriclasse argentino e racconti delle persone che hanno vissuto a Napoli con una leggenda del calcio. Distribuito da Warner Bros, il film sarà nelle sale da oggi primo maggio.

Il 16 marzo arriva nelle sale italiane il film La Bella e la Bestia, rivisitazione live-action del celebre classico Disney d’animazione del 1991. Il film è diretto da Bill Condon. Gli attori inglesi Emma Watson e Dan Stevens guidano un cast stellare che comprende Luke Evans, Kevin Kline, Josh Gad, Ewan McGregor, Stanley Tucci, Audra McDonald, Gugu Mbatha-Raw, Hattie Morahan e Nathan Mack, Ian McKellen ed Emma Thompson. La colonna sonora è composta da Alan Menken. Il film avrà anche nuovi brani musicali scritti dallo stesso Menken insieme a Tim Rice.

“Da cittadino palermitano non posso non venire qui a ringraziare per quello che L’Ora ha rappresentato per questa città per i racconti, il groviglio tra mafia e politica, gli interessi, per quello che ha saputo dare in un momento in cui tanti giornali erano più proni verso il potere”. Lo ha detto il presidente del Senato, Piero Grasso, a margine della proiezione a Palermo del film “Le corse de L’Ora”, che ricostruisce la storia dello storico quotidiano palermitano chiuso nel 1992. “Oggi è più difficile raccontare la mafia. Ieri mattina ero a Roma per vedere la mostra di Letizia Battaglia che con le sue foto ha raccontato la mafia. Foto terrificanti ma che davano l’idea. Oggi sarebbe molto difficile. Oggi forse una foto rappresentativa della mafia sarebbe quella di un palazzo con cento impiegati che rappresentano gli affari o i colleganti internazionali”, ha concluso.

In anteprima nazionale è stato presentato a Palermo, al cinema Rouge et Noir, “La Corsa de L’Ora”, docu-film scritto e diretto da Antonio Bellia, che ripercorre la storia del piccolo e glorioso quotidiano palermitano, fucina di firme prestigiose, sempre in prima linea nel denunciare la mafia. “La Corsa de L’Ora” racconta la storia del giornale palermitano negli anni della direzione di Vittorio Nisticò, tra il 1954 e il 1975. Le vicende del quotidiano, che chiuse i battenti nel 1992, si intrecciano con quelle della città di Palermo e con l’impegno di tanti intellettuali, giornalisti, scrittori che frequentarono la redazione e che fecero del L’Ora qualcosa di più di un semplice giornale d’opposizione. “La cosa che mi ha più stupito studiando e cercando tra gli archivi degli articoli pubblicati su L’Ora – afferma il regista Antonio Bellia – è lo spessore culturale di questo piccolo giornale. Le pagine della cultura sono straordinarie, vi erano i contributi di Leonardo Sciascia, Vincenzo Consolo, Gesualdo Bufalino, Renato Guttuso, Bruno Caruso, Michele Perriera, Danilo Dolci, e tanti altri intellettuali siciliani e non, che bazzicavano in quella redazione. A volte, leggendo gli articoli di Leonardo Sciascia, mi sono chiesto come fosse possibile che un quotidiano letto da una piuttosto scarna ed eterogenea popolazione, potesse avere un livello così alto di analisi politica, sociale e culturale”.
Il film conta sulla testimonianza di alcuni dei giornalisti protagonisti di quella stagione, formatisi nella redazione di Piazzetta Napoli e oggi firme autorevoli nelle redazioni dei principali quotidiani italiani. Tra loro, Marcello Sorgi, Francesco La Licata, Franco Nicastro, Piero Violante, Antonio Calabrò, Letizia Battaglia. Pippo Delbono interpreta Vittorio Nisticò. Direttore della fotografia è Daniele Ciprì, al montaggio Marzia Mete. Scenografie di Fabrizio Lupo, costumi di Dora Argento, fonico Danilo Romancino. La Corsa de L’Ora è prodotto da Demetra e Marvin Film.

Il film “Dalida” che Rai1 trasmette in prima assoluta italiana, domani in prima serata, ripercorre interamente la vita e la carriera dell’artista, dalla nascita al Cairo nel 1933 alla sua prima sorprendente esibizione all’Olympia di Parigi nel 1956, dal suo matrimonio con il titolare della Radio Europe n.1 Lucien Morisse alla Disco Music della fine anni Settanta, dai suoi viaggi iniziatici in India al successo mondiale del brano Gigi l’amoroso del 1974 senza tralasciare l’apparizione al festival di Sanremo 1967 con Ciao amore, ciao. Diretto dalla regista Lisa Azuelos, è interpretato da Sveva Alviti nel ruolo della celebre cantante francese di origine italiana Jolanda Gigliotti, in arte Dalida, e a da Riccardo Scamarcio nel ruolo di Orlando, fratello e produttore dell’artista. Nel cast Jean-Paul Rouve, Nicolas Duvauchelle e gli italiani Alessandro Borghi, Valentina Carli e Brenno Placido. “Dalida non è stata solo una donna da record – l’artista francese più pagata del mondo dello spettacolo, 170 milioni di dischi venduti, 2000 canzoni incise, 70 dischi d’oro ecc. ecc. – quanto una personalità fuori dal comune. Le persone celebri non osano forzare il destino. Lei sì” spiega la regista Azuelos. Il film è una coproduzione franco-italiana di Pathé Production in collaborazione con Rai Cinema. “Dalida”, il ritratto intimo di una donna assoluta, complessa e solare, una donna moderna in un’epoca che lo era molto meno. Ci ha lasciati giusto tre decenni fa a soli 54 anni.

‘1768 giorni’. Questo il titolo del docufilm sulla vita di Toto’ Cuffaro, del regista Marco Gallo e in fase di realizzazione. Ne esce il ritratto di un uomo generoso, che ha sbagliato, riconoscendolo, e che ha pagato con una detenzione in carcere di cinque anni. La carriera politica di un democristiano nel sangue, interprete di quella mediazione e di quel dialogo portati alle estreme conseguenze e agli inevitabili benefici; un impegno politico che ha nel contatto fisico con le persone la sua cifra piu’ alta. Un politico con le orecchie grandi: di quelli che sanno e vogliono ascoltare veramente. Cosa e’ stato Toto’ vasa vasa? Un amministratore molto capace, un medico, un politico di razza, un siciliano che ha sbagliato, un figlio, un padre, un marito, un siciliano che adora la Sicilia, un uomo nuovo. Il film non e’ una agiografia ma un ritratto. Bellissimo perche’ autentico, come il suo protagonista.

In fase di realizzazione il docufilm sulla vita di Totò Cuffaro. Lo ha realizzato il regista Marco Gallo. Titolo del docufilm: “1768 giorni”. Uscirà entro l’anno. Il trailer disponibile già nelle prossime ore. La pellicola avrà come temi centrali la carriera politica, la detenzione in carcere, il suo impegno per i detenuti e quello umanitario in Africa.

Da domani lunedì 23 gennaio prende il via la IV edizione de Il Mese del Documentario, iniziativa di Doc/it – Associazione Documentaristi Italiani in collaborazione con Casa del Cinema di Roma, quest’anno con il sostegno di Siae, Società Italiana degli Autori ed Editori, e della regione Lazio. L’appuntamento dedicato al rapporto tra pubblico e cinema documentario durerà fino al 19 febbraio. La IV edizione è diretta da Pinangelo Marino, direttore Quaderno del Cinemareale e coordinata da Davide Morabito del direttivo di Doc/it. Aprirà il concorso alle 20.30 alla Casa del Cinema di Roma ‘I’The Rolling Stones Olé Olé Olé!: A Trip Across Latin America’ (UK, 2016) di Paul Dugdale. Il documentario segue il tour dei Rolling Stones nei primi mesi del 2016 attraverso dieci città latinoamericane, conclusosi con il concerto all’Avana dove la band si è esibita per la prima volta.

L’anteprima mondiale di ‘Non e’ un paese per giovani’ di Giovanni Veronesi aprira’ il 19 febbraio a Hollywood ‘Los Angeles, Italia – Film, Fashion and Art Fest’ la settimana dedicata al cinema italiano che precede la notte degli Oscar al Teatro Cinese e che proporra’ anche una piccola retrospettiva dell’autore toscano. A Veronesi e al musicista Giuliano Sangiorgi, leader dei Negramaro e autore della colonna sonora del film, sara’ consegnato l’Italian Excellence Award. ”Siamo felici di portare ancora una volta negli Usa una tra le opere italiane piu’ attese della stagione (sara’ in sala il 23 marzo con 01Distribution). Un film che affronta un tema scottante ed attuale – annuncia Franco Nero, portavoce del Board di LA Italia, festival organizzato dall’Istituto Capri nel mondo – faremo conoscere agli americani alcuni tra i titoli piu’ rappresentativi di un nostro autore degno erede dei maestri della commedia all’italiana come e’ appunto Veronesi. E anche uno tra i musicisti piu’ talentuosi dell’ultima generazione che per questo film ha scritto anche il brano ‘Lo sai da qui”’. Tema del film ‘Non e’ un paese per giovani’ con Filippo Scicchitano, Giovanni Anzaldo, Sergio Rubini, Nino Frassica, Sara Serraiocco, ambientato a Cuba, e’ la difficolta’ di inserirsi nel mondo del lavoro che costringe 100mila a lasciare ogni anno l’Italia. Il film ha il titolo dell’omonima trasmissione di Radio2 Rai nel corso della quale Veronesi si e’ messo in contatto con ragazzi che per lavorare si sono dovuti trasferire all’estero. Oltre a ‘No Country For Young Men’ (Paco Cinematografica e Rai Cinema) in rassegna anche ‘Che ne sara’ di noi – What Will Become Of Us’ (Filmauro), ‘Per amore solo per amore – For Love, Only For Love’ (Filmauro), ‘Il mio west – Gunslinger’s Revenge’ (RTI -Mediaset), ‘L’ultima ruota del carro’ – The Fifth Wheel (Fandango). La 12esima edizione di LA Italia 2017 comprende anche un omaggio a Marcello Mastroianni e la celebrazione del centenario Dean Martin (al secolo Dino Crocetti, di origini abruzzesi). La manifestazione e’ promossa con il sostegno del Mibact (DG Cinema) in collaborazione con Anica, Ice e con la partecipazione di Ambi Group, Mediaset, Isaia e il patrocinio della Camera di Commercio di Hollywood e del Consolato Generale italiano di Los Angeles.