Film

Esce il primo gennaio in 600 sale Mister Felicità, film di Alessandro Siani, che dopo ‘Il principe abusivo’ e ‘Si accettano miracoli’ è alla sua terza regia. Il film abbandona le differenze tra nord e sud, tra ricchi e poveri e si concentra su ottimismo e pessimismo. “Questa storia nasce dalla voglia di raccontare un momento particolare del nostro paese: la mancanza di ottimismo nell’affrontare la vita”, ha detto il comico napoletano. “Rialzarsi dopo una caduta è quello che mi ha dato l’idea di fare questo film e, attraverso la risata, mi auguro di aver affrontato una piccola storia che in due ore dà la possibilità di ridere e emozionare”.

Per il centenario dalla nascita di Mario Carotenuto (1916-1995), Claretta, attrice e regista teatrale, lo ricorda con un film documentario dal titolo ‘La Maschera e il Sorriso: l‘avventura artistica di Mario Carotenuto’. La proiezione dedicata ad uno dei grandi attori della Commedia all’italiana, si terrà mercoledì 7 dicembre alle 20 alla Casa del cinema di Roma. Il film, prodotto dalla Scuola di tecniche dello spettacolo e patrocinato dall’assessorato alla Crescita culturale del comune di Roma, ha ricevuto l’interesse culturale da parte del Mibact e la collaborazione di Rai Teche, Istituto Luce e Titanus. L‘evento è patrocinato dalla Fondazione Cinema per Roma e dall‘associazione Sportiva Roma (Asr). La proiezione sarà preceduta dai saluti istituzionali e da un breve incontro con attori, registi ed altre personalità del mondo della cultura e dello spettacolo. Con Claretta Carotenuto, interverranno Maurizio Giammusso, Pier Francesco Pingitore, Giovanna Ralli, Gina Rovere, Gisella Sofio, Enrico Vanzina, Alvaro Vitali. La conduzione sarà affidata a Marco Giusti. Brani di repertorio rarissimi, riprese degli angoli di Roma, cari all’attore, spezzoni di film che abbracciano sessant’anni di carriera, testimonianze di critici e personaggi dello spettacolo e della cultura che hanno condiviso con lui set e palcoscenici creano un racconto originale e appassionato, accompagnato da musiche di repertorio e d‘epoca.

Lunedì 28 novembre alle 20.05 in 41 multisale del circuito Uci Cinemas sarà proiettato ‘La Notte al Cinema di Usain Bolt’, una proiezione che al film ‘I Am Bolt’ unisce le immagini in esclusiva della première a Londra e l’intervista esclusiva al protagonista. Nel lungometraggio, distribuito nei cinema italiani da Nexo Digital, il velocista giamaicano si mostra non solo come l’atleta che conosciamo, ma anche nella sua vita di figlio, compagno di squadra, amico. ‘I Am Bolt’ mostra come sia stato possibile affrontare le sfide nello sport e superare le battute d’arresto, grazie agli allenamenti e al sostegno del suo team. Gli spettatori potranno ascoltare anche le testimonianze di persone vicine a Bolt, come quella dei suoi genitori, del suo allenatore e dei compagni di squadra.

“Il nostro compito e’ quello di fare in modo che l’esempio che Lucia Annibali, attraverso il suo coraggio, esprime tutti i giorni, possa arrivare al maggior numero di persone possibili, perche’ la violenza contro le donne e’ una vera piaga che non solo va combattuta ma va combattuta con l’obiettivo di estirparla”. Cosi’ il direttore generale della Rai, Antonio Campo Dall’Orto, a margine della proiezione, in anteprima alla Camera dei Deputati, di ‘Io ci sono’, il film di Rai Fiction e Bibi Film che racconta la storia di Lucia Annibali, l’avvocata di Urbino sfregiata con l’acido nel 2013. Ha detto Annibali: “Questa non e’ solo la mia storia, ma puo’ essere la storia di tante che hanno sofferto nella vita. Spero che il mio sacrificio sia sempre al servizio di qualcosa di piu’ importante per il bene degli altri”. L’anteprima è stata preceduta da un incontro-dibattito al quale hanno preso parte Campo Dall’Orto, il presidente della Camera, Laura Boldrini, Lucia Annibali, il ministro Maria Elena Boschi e la direttrice di Rai Fiction, Eleonora Andreatta. Il film, diretto da Luciano Manuzzi e interpretato da Cristiana Capotondi nei panni di Lucia Annibali, andrà in onda stasera su Rai Uno.

Esce al cinema il 6 e il 7 dicembre il film documentario di Michele Santoro Robinù, distribuito da Videa e applaudito alla Mostra del cinema di Venezia. Il film si basa sui veri volti dei baby-boss della camorra e dei loro familiari attraverso un racconto diretto e senza mediazione. Sono ragazzi che hanno evaso l’obbligo scolastico, non parlano italiano e presentano già i segni devastanti della droga in una società forse indifferente e che si definisce “normale”.

Il sesso, da solo, può essere un valido strumento di conoscenza del partner? Il linguaggio del corpo può sostituire in tutto e per tutto altri linguaggi e forme di comunicazione?. Due amiche diverse in tutto ma legate da un affetto profondo, Maria e Lucia. Diverse nell’atteggiarsi nei confronti degli uomini: severa e selettiva la prima, ‘facile’ e avventurosa la seconda. Fino a quando non si innamorano di un ragazzo di 19 anni, che le rende felici a letto e con il quale possono ‘raccontarsi’. Due quarantenni deluse dagli uomini loro coetanei e che trovano nella freschezza e nella voglia di vivere dello studente liceale, un motivo per ricominciare e per avere ancora una volta, fiducia nel loro rapporto di amicizia, e nella vita, dopo tante cocenti delusioni. Convincente l’interpretazione della poliedrica Cortellesi, come quella della Ramazzotti, insuperabile nel suo ruolo di svampita.

Uscirà nelle sale il prossimo 7 dicembre il film ‘Captain Fantastic’ di Matt Ross con Viggo Mortensen, Frank Langella, Missi Pyle, Erin Moriarty, George MacKay, Ann Dowd, Samantha Isler, Annalise Basso, Kathryn Hahn, Steve Zahn. Presentato nella selezione ufficiale della Festa del Cinema di Roma, è distribuito dalla Good films. La storia è ambientata nelle foreste del Pacifico Nordoccidentale, dove Ben Cash (Viggo Mortensen), un padre fuori dal comune di Captain Fantastic, cresce la sua famiglia lontano dal consumismo, con una educazione rigorosa che impone la conoscenza dei testi classici e allenamenti rigidi per la sopravvivenza in un ambiente selvaggio. Una tragedia poi si abbatte sulla sua famiglia, costringendolo a riflettere sulla sua filosofia di vita.

Il Francesco sognatore, utopista, creatore di idee. Il Francesco laico. Colui che cercava di inventare un nuovo rapporto fraterno tra gli uomini, con lo scambio al centro della sua vita e l’utopia sempre condivisa. Su questa “avventura sentimentale, umana, politica, collettiva e intima” si costruisce, immagine dopo immagine, il film ‘Il sogno di Francesco’ di Renaud Fely e Arnaud Louvet, con Elio Germano nei panni del poverello di Assisi e Alba Rorhwacher in quelli di Santa Chiara. Il nuovo film su San Francesco d’Assisi racconta quindi di Francesco e dei suoi compagni, della ‘Regola’, cioe’ la vita che scelgono di condurre i frati, dell’Ordine e della sua strenua battaglia per la pace. “Un film con Francesco piuttosto che su di lui”: cosi’ lo presentano i due registi. ‘Il sogno di Francesco’ uscira’ nelle sale italiane dal 6 ottobre prossimo e sara’ accompagnato prima di ogni proiezione da uno spot promozionale dell’Umbria, dove in parte e’ stato girato, oltre che in Francia e Belgio. In occasione dell’anteprima italiana del film (oggi pomeriggio al Teatro Lyrick di Assisi), stamani nella Sala Conciliazione del Comune di Assisi si e’ tenuta la conferenza stampa con gli interventi, tra gli altri, degli attori Elio Germano e Marcello Mazzarella (che interpreta Rufino) insieme ai registi Fely e Louvet. “E’ il film piu’ francescano mai fatto su di lui – ha commentato Germano – perche’ non mette al centro Francesco, ed anche lui stesso del resto non voleva passare per santo, e perche’ racconta l’esperienza degli altri suoi compagni, in precedenza sempre messi in ombra”. Fely e Louvet, dopo aver sottolineato che la loro necessita’ e’ stata quella di “puntare lo sguardo dei frati su di lui e sul percorso della sua esperienza umana e politica”, hanno spiegato che e’ stato scelto Germano perche’ “attore vibrante, che sa essere in relazione con quanto di umano e naturale lo circonda e con lui eravamo sicuri di evitare un Francesco interpretato in maniera pesante”. Il film mette al centro un conflitto, quello tra sogno e realta’ istituzionale. Nel 1209 Francesco ha subito il rifiuto di papa Innocenzo III di approvare la prima versione della Regola e, tra i compagni della prima ora, l’amico fraterno Elia da Cortona (interpretato da Je’re’mie Renier) guida il difficile dialogo tra la confraternita e il Papato: per ottenere il riconoscimento dell’Ordine, Elia cerca di convincere Francesco della necessita’ di abbandonare l’approccio intransigente, accettando di redigere una nuova Regola. Intorno a Francesco, un gruppo di giovani uomini desidera trasformare la societa’ e si ribellano alle ingiustizie, spinto da una visione. Ma il potere centrale si oppone loro, li obbliga ad una scelta: conformarsi o sparire. Alla proiezione del film di oggi al Lyrick di Assisi parteciperanno anche i registi e i due attori per un’iniziativa organizzata da Regione Umbria, Parthenos Distribuzione e ‘Popoli e Religioni Terni Film Festival’, del quale costituisce l’anteprima della dodicesima edizione. Il 4 ottobre inoltre, proprio il giorno di San Francesco patrono d’Italia, allo Zenith di Perugia e’ in programma un’altra anteprima del film prima dell’uscita in tutte le sale italiane.

‘Fuocoammare’ di Gianfranco Rosi è il film italiano candidato all’Oscar per la migliore pellicola in lingua non inglese. Lo ha deciso la commissione di selezione, per la 89esima edizione del premio, chiamata a decidere quale film italiano candidare. Il documentario di Rosi, girato a Lampedusa, racconta il dramma dei migranti. La pellicola ha già ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui l’Orso d’oro al Festival del cinema di Berlino. La commissione che ha deciso la candidatura di ‘Fuocoammare’ è composta da Nicola Borrelli, Tilde Corsi, Osvaldo De Santis, Piera Detassis, Enrico Magrelli, Francesco Melzi d’Eril, Roberto Sessa, Paolo Sorrentino e Sandro Veronesi. L’annuncio delle nomination è previsto per martedì 24 gennaio 2017; la cerimonia di consegna degli Oscar si terrà domenica 26 febbraio al Dolby Theatre di Los Angeles.

Si chiude la mostra del cinema di Venezia 2016, 73esima edizione. Il Leone d’oro per il miglior film e’ The Woman who left (Ang Babaung Humayo) di Lav Diaz (Filippine). La Coppa Volpi per la migliore interpretazione femminile va a Emma Stone nel film La La Land di Damien Chazelle (Usa), mentre per la migliore interpretazione maschile va a Oscar Martinez nel film El Ciudadano ilustre di Mariano Cohn e Gaston Duprat (Argentino, Spagna). Gran Premio della giuria a Nocturnal Animals di Tom Ford (Usa). Leone d’argento per la migliore regia ex aequo a Amat Escalante per il film La Region Salvaje (The Untamed) e a Andrei Konchalovsky per il film Paradise. Il premio Orizzonti per il miglior film va a Liberami di Federica Di Giacomo (Italia, Francia). Il premio per la migliore sceneggiatura va a Noah Oppenheim per il film Jackie di Pablo Larrain (Regno Unito). Paula Beer nel film Frantz di Francois Ozon (Francia) si aggiudica il premio Marcello Mastroianni a una giovane attrice emergente. Il premio speciale della giuria va al film The Bad Batch di Ana Lily Amirpur (Usa).Come miglior film restaurato è stato premiato “Break Up – L’uomo dei cinque palloni” di Marco Ferreri (Italia-Francia, 1963-1967, 85′), presentato dalla Cineteca di Bologna e dal Museo nazionale del Cinema di Torino, in occasione del ventennale della morte di Marcello Mastroianni.