Chi è Brunello Cucinelli? Soltanto un vero imprenditore. Non uno di quelli senza scrupoli e senza regole che si arricchiscono e basta, ma uno di quelli che contribuiscono alla ricchezza del territorio in cui operano. Un imprenditore illuminato, alla Adriano Olivetti, capace di fare profitti ma soprattutto di incidere sul benessere, sulla crescita e sullo sviluppo di una comunità. Nato 63 anni fa a Castel Rigone, in provincia di Perugia da una famiglia contadina, geometra, oggi è re del cachemire e azionista al 57% dell’azienda omonima, quotata in Borsa. Un miliardario che si è fatto da solo, appassionato di arte, cultura e innamorato del suo territorio e dei suoi dipendenti. Ha finanziato opere, ristrutturazioni, restauri, ha creato soluzioni ottimali per i suoi lavoratori e finanziato progetti e lavori di recupero architettonico. Il suo obiettivo è sempre stato quello di una ‘impresa umanistica’, che ponga l’uomo al centro. Cucinelli quindi, espressione di quel capitalismo etico, dal volto umano, sensibile alla bellezza del paesaggio e alla dignità dell’uomo. E tutto ciò lo ha realizzato in Italia, un Paese tristemente noto per i suoi furbetti, del cartellino e del quartierino, famigerato, a causa di molti suoi imprenditori che, senza la politica e le risorse pubbliche, sanno fare ben poco. Ecco, oggi questo signore perugino dimostra che si può fare impresa senza bussare alle porte dei Ministeri, senza bustarelle e corruzione, senza spinte e aiuti ad personam. Ora Cucinelli, nella sua Umbria martoriata dal sisma, contribuirà ancora una volta alla ricostruzione del monastero benedettino di Norcia, distrutto dalle scosse di terremoto perché, come dice lui stesso ‘non dobbiamo perdere la speranza, ma convincere gli esseri umani a non andarsene da questi luoghi. Fare profitto con dignità non è solo una possibilità, sarà una necessità. Il lusso non è per tutti, ma tutti hanno diritto alla dignità’. Chapeau



