Poverta’: Sacconi, sussidio universale va gestito in prossimita’

“L’assenza di un sussidio universale in Italia non ha significato l’assenza di una politica per la poverta’. La via italiana, influenzata dalla cultura cristiana, e’ consistita negli interventi di prossimita’ realizzati dall’associazionismo, civile o religioso, in collaborazione con le municipalita’. Anche la prestazione monetaria promessa dal Governo con il ddl all’esame del Senato si collega con programmi personalizzati di inclusione, disegnati in prossimita’. Anzi, a mio avviso, la erogazione dell’assegno “romano” dovrebbe essere condizionata al consenso del Comune onde evitare che alimenti un eventuale stato di dipendenza da alcool o droghe”. Lo scrive Maurizio Sacconi, presidente della Commissione lavoro del Senato, nel blog dell’Associazione amici di Marco Biagi (www.amicimarcobiagi.com). “La legge, opportunamente corretta – prosegue -, puo’ quindi essere approvata rapidamente con un contenuto dispositivo se corredata da adeguata copertura. Il ddl non e’ “fermo” in Commissione in quanto, dalla trasmissione della Camera, ne e’ stato preparato l’esame con le usuali audizioni. Ora non avrebbe senso alcuno un decreto legge mentre il disegno di legge in seconda lettura potrebbe essere tempestivamente approvato”.

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